La lobby che manca: quella della pubblicità online

Nessuno si batte perché all'informazione on line arrivi più pubblicità.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 11-07-2003]

Ormai sono chiari gli schieramenti sulla questione della pubblicità in Italia, in un momento in cui l'economia non ne vuole sapere di riprendere a tirare e i primi investimenti penalizzati sono quelli in pubblicità.

Non voglio parlare degli schieramenti politici (anche se quelli politici sono molto "connessi" a quelli economici) ma di quelli imprenditoriali, pensiamo alle Tv: quella pubblica e quella commerciale (quest'ultima fa la parte del leone), che vogliono ancora più pubblicità, spacciandola per telepromozioni, dimenticando che l'affollamento pubblicitario in Italian ha raggiunto un livello che non ha eguali nel resto d'Europa. Probabilmente grazie anche ai prezzi bassi, in tutte le reti televisive; l'esito è però un "livello" non più accettabile per il telespettatore.

Le grandi Tv commerciali sono contestate da quelle piccole: perfino gli imprenditori locali si fanno pubblicità sui grandi network, sempre più emittenti locali, soprattutto radiofoniche, sono costrette a chiudere. Le piccole emittenti hanno ottenuto di poter fare la pubblicità per gli Enti pubblici che devono, obbligatoriamente, almeno in parte servirsi di loro.

Anche gli editori di giornali, capitanati da Luca Cordero di Montezemolo, vogliono più pubblicità per i loro quotidiani e periodici, esigono tetti per la pubblicità in Tv, chiedono sgravi fiscali per la pubblicità sui giornali, tariffe postali agevolate, liberalizzazione dei punti di vendita della stampa.

Anche il cinema e il teatro, nonostante le restrizioni, ottengono credito e finanziamenti, giustamente, e il Web?

Il Web in Italia, soprattutto l'informazione on line non ha niente e perché? Perché i siti di informazione on line più importanti sono degli editori dei giornali che pensano alla loro "carta stampata" e così indirettamente aiutano anche i loro siti Web, che nell'ultimo anno sono diventati a pagamento e, spesso, sono stati oggetto di tagli, ridimensionamenti e chiusure.

Gli Internet Provider non solo chiedono agevolazioni per gli utenti finali come quelle previste dall'ultima finanziaria, ma chiedono anche di pagare meno Telecom Italia e connessione con la sua Rete: con tutto ciò non possono preoccuparsi della sopravvivenza dei siti.

La legge ha voluto parificare e tende a parificare sempre di più i siti Web ai giornali con tutti gli obblighi conseguenti ma non si prevede niente rispetto ai diritti: si alla registrazione, si all'obbligo del direttore iscritto all'albo, si a controlli e responsabilità di legge.

Non ci sono agevolazioni telefoniche invece, come quelle postali che esistono per la stampa, ma soprattutto, non c'è nessuno che chieda la possibilità di detrazioni fiscali per la pubblicità sul Web per esempio, oppure incentivi per l'e-commerce, per il web no profit, per servizi d'informazione on line che accettino di svolgere anche funzioni di comunicazione pubblica, ecc.

In pratica manca una lobby: una lobby trasparente e democratica, con meno potenti e discutibili armi come quelle della Tv, una lobby, comunque, che si faccia sentire, che alzi la voce, che protesti, che negozi e che rappresenti gli interessi e le rivendicazioni dell'informazione on line, soprattutto di quella non legata ai grandi gruppi editoriali, che potrà rimanere volontaristica e fricchettona finchè si vuole ma che non può, non deve morire ancora in fasce.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
A inizio millennio per lavorare nella new economy bisognava trasferirsi nelle grandi città, soprattutto Milano. Oggi la banda larga si è diffusa, ci sono nuove piattaforme di collaborazione ed è cambiato l'approccio al lavoro. Alla luce di questo...
Abito in una grande città e qui rimarrò.
Abito in una grande città ma sto valutando di trasferirmi in provincia.
Abito in provincia e non mi sposterò di certo.
Abito in provincia ma sto valutando di trasferirmi in una grande città.
Abitavo in una grande città ma mi sono trasferito in provincia.
Abitavo in provincia ma mi sono trasferito in una grande città.
Città o provincia non fa grande differenza, ma mi sono trasferito (o sto valutando di trasferirmi) all'estero.

Mostra i risultati (1810 voti)
Luglio 2026
Torlink, il motore torrent da terminale che unifica ricerca e download
La stampante completamente open source è quasi pronta
Windows 11 identifica ogni PC con un codice unico: così è stato arrestato un diciannovenne
Certificati, finalmente la PA accede direttamente all'Anagrafe Nazionale
Il bug in Windows 11 che divora fino a 70 GB di spazio
WhatsApp, al via la prenotazione dei nomi utente
Giugno 2026
Hackerata Trenitalia, rubati i dati di viaggio dei passeggeri
L'UE approva l'euro digitale
L'avanzata delle dark factory: 1300 lavoratori sostituiti da 50 robot
Il telefono minimalista di Commodore che sfida gli smartphone tradizionali
Recesso online, obbligatorio il pulsante su tutti gli e-commerce
Il simulatore di volo di Google Earth
Windows Ready Print rivoluziona la stampa: addio ai driver proprietari
Debutta Euro-Office tra le proteste di LibreOffice
Lo strumento che ti dice quali modelli IA puoi eseguire davvero sul tuo PC
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 10 luglio


web metrics