I software di Adobe tra i più vulnerabili

Otto applicazioni vulnerabili agli hacker.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 05-07-2015]

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Otto applicazioni vulnerabili agli hacker

5. Adobe Air

Air probabilmente non è molto conosciuto dall'utente comune: si tratta di un ambiente di sviluppo per applicazioni Internet che possono essere usate anche come applicazioni desktop.

Dal punto di vista della sicurezza, Air ha le sue pecche: dall'inizio di quest'anno sono state scoperte 17 vulnerabilità e, considerato il fatto che è usato - direttamente o indirettamente - da 1 miliardo di desktop, si capisce quanto ciò possa essere pericoloso.

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6. Apple TV

In questo caso non si tratta di un software da installare sul PC, ma di un dispositivo hardware il cui software, però, è sempre più preso di mira: è entrato nella classifica degli 8 software più violati del 2014, e quest'anno ha già accumulato 23 vulnerabilità.

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Gli utenti di Apple TV sono oltre 20 milioni: in caso di vulnerabilità, ci sono diversi dati personali che rischiano di venire esposti.

7. Adobe Reader

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Il diffusissimo software per la lettura di PDF è una delle vittime preferite da chi cerca di violare i sistemi informatici, e ciò nel 2013 si è tradotto nel furto dei dati di 2,9 milioni di utenti.

Nel 2014 sono state 44 le vulnerabilità scoperte in Adobe Reader. Sono particolarmente pericolose perché spesso gli utenti pensano che i file che si presentano come PDF non possano nascondere minacce, e abbassano la guardia, per esempio di evitare di sottoporli a scansione anche se provenienti da fonti sospette.

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8. Adobe Acrobat

L'ultimo software presente in questa classifica è ancora un prodotto di Adobe, e in questi mesi del 2015 ha già accumulato 32 vulnerabilità, tutte già corrette: Acrobat.

Nel 2014 le falle scoperte erano state 43, e di recente questo software è stato preso di mira da un attacco particolarmente sofisticato e che non veniva rilevato dagli antivirus.

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Il panorama che abbiamo appena disegnato è piuttosto sconsolate: le vulnerabilità sono molte ma, d'altra parte, si tratta di software sostanzialmente indispensabili per l'uso quotidiano.

Che fare, quindi, per proteggersi? La prima mossa è utilizzare sempre i sistemi di aggiornamento automatico dei diversi prodotti software: in tal modo ogni patch distribuita viene installata il più presto possibile, riducendo il rischio che un'eventuale falla venga sfruttata.

Antivirus e antimalware sono sempre utili, così come la raccomandazione di non cliccare, per nessuna ragione, su link sospetti, magari arrivati via email. I malintenzionati non aspettano altro che un passo falso per raccogliere dati personali o guadagnare un po' di soldi con qualche ricatto.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 10)

Adobe Reader :lol: Lo disinstallo a vista. Sumatra PDF forever !
6-7-2015 13:28

{Andra Zaharia}
The percentage of users still using unpatched Chrome versions or Firefox versions is explained by the fact that there are users who disable automatic updates in Chrome and those who ignore update prompts in Firefox. Although it's not recommended, that does happen. Also, there is the scenario in which companies choose to manage... Leggi tutto
10-6-2015 17:32

@Zeus Stavolta non condivido la tua interpretazione, nell'articolo è riportato: per Chrome Scritto così io interpreto proprio che questi dati siano riferiti alle percentuali di utenti che scelgono di non aggiornare restando vulnerabili alle minacce e non all'ipotesi che la vulnerabilità venga sfruttata PRIMA che venga rilasciata una... Leggi tutto
6-6-2015 18:16

L'articolo si riferisce all'ipotesi che la vulnerabilità venga sfruttata PRIMA che Google se ne accorga, elabori una patch e gli utenti aggiornino i browser: che lo facciano più o meno automaticamente non è così rilevante. Leggi tutto
5-6-2015 09:59

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