Gasparri, Sarmi e Telekom Serbia

Un aspetto da chiarire per la Commissione Parlamentare sul caso Telekom Serbia.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-08-2003]

Il Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri è intervenuto in questi giorni sulla vicenda Telekom Serbia, mentre il famoso teste Igor Marini chiama in causa anche Veltroni, Rutelli e Mastella, dopo aver accusato Prodi, Dini e Fassino di aver intascato una parte delle tangenti che sarebbero state versate da Telecom Italia a Milosevic per acquisire il controllo, insieme ai greci della Ote, della compagnia serba di Tlc.

Finora il teste Marini non ha esibito "pezze d'appoggio" alle accuse che sono state respinte dagli accusati (che lo hanno già querelato) ma si è dovuto interrogarlo secondo il Presidente della Commissione Trantino perché ha ricevuto minacce di morte ed è importante quindi acquisire la sua testimonianza.

Il Ministro Gasparri non è entrato nel merito delle accuse ma ha ribadito che Telecom Italia pagò uno sproposito Telekom Serbia, in qualche modo legittimando il sospetto che dietro ci siano state delle tangenti o che, comunque, sia stato un pessimo affare.

A parte il fatto che non si capisce perché anche in Grecia (i greci avevano acquisito una quota del 20% mentre Telecom Italia il 29%) non si sia alzato un analogo polverone; c'è un particolare che, forse, è sfuggito al Ministro Gasparri.

Il particolare è questo: se Telecom Italia allora pagò un prezzo eccessivo ed ingiustificato le azioni Telekom Serbia (allora il deputato di opposizione Gasparri non sollevò con forza il problema) e se una parte di quei soldi finirono non solo nelle tasche di Milosevic e signora ma, addirittura, dei leaders del CentroSinistra, quali furono le responsabilità di Massimo Sarmi, allora direttore generale di Telecom Italia?

Massimo Sarmi, per moltissimi anni serio e stimato dirigente della Sip e poi di Telecom Italia, oggi è l'Amministratore Delegato dell'azienda Poste Italiane, incarico che ha assunto dopo un breve periodo alla guida di Siemens Italia: uno degli incarichi, quello della guida dell'azienda Poste, di maggiore peso e prestigio tra quelli di nomina pubblica.

Chi ha voluto che Massimo Sarmi andasse a guidare le Poste, molto più efficienti e redditizie dopo la "cura Passera", è stato proprio Gasparri, a cui spetta la nomina del management delle Poste, che ha voluto un manager "vicino ad An" ma che è stimato anche in altre aree politiche per la competenza nel mondo delle Tlc, necessaria per un'azienda che già si è trasformata e molto deve ancora trasformarsi.

Sarmi, allora era uno dei massimi manager di Telecom Italia e quindi non è estraneo alla decisione sul prezzo che fu pagato e che, oggi, Gasparri giudica incongruo, nè può essere ignaro del fatto se ci siano state o no tangenti e chi le abbia intascate. Quindi o è stato un pessimo manager allora e Gasparri ha fatto male a nominarlo alle Poste, o è stato un buon manager, e Gasparri ha fatto bene a nominarlo ma, allora, c'è qualcuno che le spara grosse.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 13)

Pier Luigi Tolardo
Il merito dell'articolo..... Leggi tutto
4-9-2003 13:08

Laura
Il solito sito politico... Leggi tutto
4-9-2003 12:21

Pier Luigi Tolardo
Sul Colore Leggi tutto
2-9-2003 10:48

Oliviero
Visti gli argomenti. Leggi tutto
2-9-2003 09:44

luca
tangenti ancora tangenti Leggi tutto
1-9-2003 19:46

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
A Milano l'Ecopass si è trasformato in congestion charge: si paga per accedere al centro anche se si ha un'auto poco inquinante. Sei d'accordo?
Sono favorevole a questo modello, per le grandi città: bisogna usare meno l'auto.
Sono contrario in generale: non serve, è solo una tassa per spillare quattrini ai cittadini.
Era meglio il vecchio modello, in cui le auto meno inquinanti non pagavano (o pagavano di meno).
Il problema non mi tocca: non vivo e non vado mai né a Milano né in altre grandi città.

Mostra i risultati (2623 voti)
Febbraio 2026
Windows più leggero e veloce: WinUtil elimina il superfluo e personalizza il sistema in profondità
Agenzia delle Entrate su IO: avvisi, scadenze e comunicazioni fiscali
Stampanti datate a rischio? Microsoft ritira i driver legacy in Windows 11
Fine dell'era 8K, LG interrompe la produzione
Il dottor IA è sempre disponibile e gratuito. Ora è autorizzato a operare come un medico vero
Il mercato è invaso da SSD fake, inaffidabili e con prestazioni inferiori
L'Europa accende IRIS 2, la costellazione satellitare che vuole ridurre la dipendenza da Starlink
Apple rivoluziona l'acquisto dei Mac
Gennaio 2026
WhatsApp, chatbot di terze parti a pagamento. Ma solo in Italia
WhatsApp, 4 euro al mese per rimuovere la pubblicità
Windows 11, aggiornamento d'emergenza risolve i bug della patch di gennaio
NexPhone, lo smartphone 3-in-1 con Android, Windows e Linux che può sostituire un PC completo
Outlook "completamente inutilizzabile" dopo l'aggiornamento di Windows 11
Batterie rimovibili per legge, la UE riscrive il design degli smartphone
Windows 11, dopo l'aggiornamento di gennaio il PC non si spegne più
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 14 febbraio


web metrics