Online i dati di 3 milioni di appassionati di Hello Kitty

Le informazioni trafugate contengono nomi, hash delle password e domande di sicurezza. Molti account appartengono a bambini.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 24-12-2015]

hellokitty account breach

I dati personali di oltre 3,3 milioni di fan di Hello Kitty sono diventati di dominio pubblico: qualcuno ha pubblicato in Rete un database che li contiene, e il primo a scoprirne l'esistenza è stato il ricercatore Chris Vickery.

Il database appartiene a SanrioTown, la community online ufficiale di Hello Kitty, e contiene anche le informazioni relative agli account di altri portali come Hello Kitty e My Melody.

Tra le informazioni rese note ci sono i nomi e i cognomi degli utenti, le date di nascita, i Paesi di origine, gli indirizzi email, gli hash delle password, le domande di sicurezza per il recupero della password con relative risposte e altri dati ancora, come il blog ufficiale di SanrioTown conferma.

Stando a quanto riporta CSO Online a causare la fuga di informazioni sarebbe stato un errore nella configurazione del database. Ora i server di SanrioTown sono nuovamente sicuri, ma non è possibile sapere quanto siano riusciti a impossessarsi dei dati diventati improvvisamente pubblici.

Tra i motivi di preoccupazione che questa fuga di informazioni crea c'è anche il fatto che Hello Kitty è un prodotto molto popolare tra i bambini: è quindi possibile che molti dei dati trafugati riguardino dei minori.

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Chi dispone di un account su SanrioTown o sui siti collegati farà bene a cambiare la password e accertarsi di non aver utilizzato quella precedente su altri siti (se così fosse, dovrà cambiarla anche in quelli). Inoltre sarà bene verificare la domanda di sicurezza, accertandosi di non averla utilizzata altrove e, in ogni caso, cambiandola.

È già la seconda volta che, in questo mese, finiscono online i dati di utenti legati a prodotti per bambini: all'inizio di dicembre le informazioni relative a 11,6 milioni di account del produttore di giocattoli educativi VTech sono stati ugualmente trafugati, e 6,4 milioni di essi appartengono a bambini.

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Commenti all'articolo (4)

Nella migliore delle ipotesi, come spesso accade, la sicurezza dei dati degli utenti risulta essere un optional per le aziende che li trattano, nel peggiore dei casi fanno passare come un furto ciò che invece è stato rivenduto per lucro... Un ogni caso i primi delinquenti sono coloro che i dati avrebbero dovuto mantenerli al sicuro! ... Leggi tutto
8-1-2016 15:00

{Claudio}
Democrazia? Questa parola esiste solo nei dizionari, nel mondo reale la democrazia è data per dispersa ormai da decenni.
26-12-2015 21:10

Tranquillo che se trafugano i dati del Vaticano o dei politici, si muovono di brutto, e li trovano i "colpevoli"... :roll:
26-12-2015 19:13

{taketsve}
Che disastro! Preistoria informatica e preistoria dei diritti. Ma nessuno ha colpe e nessuno viene punito. Poi se sul tuo sito non metti l'informativa sulla privacy, ti prendi multe e cazziatoni. Preistoria della democrazia.
24-12-2015 13:55

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