Barclays gioca con i Bitcoin

La moneta virtuale ora interessa anche le grandi banche, che vogliono un ruolo importante nella nuova economia aperta.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 03-01-2016]

bitcoin barclays

Dopo la "benedizione" di Microsoft, ora anche Barclays, la nota banca britannica, palesa tutto il proprio interesse per i Bitcoin.

Nel dettaglio, Barclays ha in programma di far accettare i Bitcoin alle proprie organizzazione benefiche e di «avviare 45 esperimenti», ma non solo: nel Regno Unito due laboratori sono attrezzati per gestire le blockchain.

«In sostanza noi crediamo che il mondo stia passando da "chiuso" ad "aperto": da un'architettura chiusa a un'architettura aperta, tutto si muove sul cloud; da reti chiuse a reti aperte; da sistemi chiusi a sistemi aperti» spiega Derek White, Chief Design and Digital Officer di Barclays.

«Siamo un'organizzazione antica, e in quanto tali possiamo abbracciare il cambiamento o venirne distrutti» continua White. «Abbiamo deciso di cambiare. Stiamo diventando sempre più un'azienda di servizi finanziari tecnologici e non una banca con una divisione tecnologica».

Seguendo questa filosofia, le filiali di Notting Hill e Old Street sono state aperte per accogliere quanti lavorano sui e con i Bitcoin: «La comunità delle blockchain» - racconta ancora White - «ha iniziato poco più di un anno fa a dire di aver bisogno di un luogo in cui ritrovarsi. Qualcuno avrebbe detto che sono solo degli anarchici. Noi invece abbiamo detto "Perché non usate i nostri spazi?". Così li abbiamo invitati a entrare, per poter imparare gli uni dagli altri».

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Barclays afferma di essere molto interessata alla tecnologia dei Bitcoin e intende conoscerla a fondo. È questo un obiettivo che la banca ha in comune con il Her Majesty's Treasury, con cui infatti Barclays sta collaborando.

«I legislatori e i politici del Regno Unito sono molto interessati a capire come funzioni tutto ciò. Vogliono capirlo per essere sicuri di poter proteggere i cittadini del Regno realizzando le norme più adatte» conclude White, il quale per Barclays sogna «il ruolo di connettore dell'intero ecosistema».

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In Italia ha fatto la sua comparsa con Tiber (grazie a Video On Line) che su Topolino (ero pure abbonato) regalavano un floppy da 720k. Il web non esisteva e non esistevano i browser(o meglio Tiber era lui stesso il browser). Poi arrivò Netscape che ci assicurava una grafica web con caricamenti allucinanti di 20 minuti per una... Leggi tutto
8-1-2016 07:11

{Pdb}
Internet è nel 1957 vedasi: History Of Internet link
7-1-2016 15:20

Credo che siamo coetanei. Internet è nata quando avevo poco più di 20 anni. a 15 anni avviai la mia prima BBs e gestivo un nodo Fidonet,Freaknet,Fidonet. Quando avevo il motorino(che si avviava pedalando) si suonava ancora al citofono per vedere se gli amici "venivano fuori" e nei bar si trovavano i cabinati che andavano con le... Leggi tutto
6-1-2016 00:06

Probabilmente i miei dubbi nascono dal fatto di appartenere ad una generazione di "partenza": siamo nati in un periodo in cui doveva esserci sempre un corrispettivo fisico (mediato dall'uso di cartamoneta). Abbiamo visto svilupparsi diverse soluzioni virtuali che, forse perché erano precoci, non hanno avuto esito positivo.... Leggi tutto
5-1-2016 22:31

Non è necessario capirne di finanza per rendersi conto che la moneta elettronica decentralizzata(non virtuale visto che esiste è accettata ed è utilizzabile -- altrimenti dovresti chiamare virtuale anche i numeri che hai sul cc) è e farà parte sempre più dell'economia mondiale. Le banche hanno sancito l'insuccesso di una economia errata... Leggi tutto
4-1-2016 06:12

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