Finte multe portano a... Rick Astley?



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 25-03-2016]

codice

Da Asheville, in North Carolina, arriva una storia bizzarra: numerosi cittadini hanno ricevuto delle multe per divieto di sosta da 100 dollari. Già questo è insolito, perché le multe di questo tipo da quelle parti costano una decina di dollari e non cento, ma c'è un altro fattore strano e molto informatico: le multe contengono un codice QR, assente nelle multe standard.

Chi ha provato a usare il codice QR, visualizzandolo con il proprio telefonino, ha scoperto che porta a un video di Rick Astley che canta Never Gonna Give You Up, il suo grande successo del 1987. Che c'entra Rick Astley con i divieti di sosta?

La faccenda pare sempre più assurda e incomprensibile fino al momento in cui i cittadini di Asheville che hanno dimestichezza con la cultura di Internet si rendono conto di essere stati rickrollati: le finte multe sono ispirate a una burla classica degli internauti, che consiste nel proporre in un forum o su un social network quello che sembra essere un link a qualcosa di altamente desiderabile (una foto introvabile, un'anteprima di un gioco o di un film attesissimo) ed è in realtà un link al video di Rick Astley.

La tradizione è nata quasi nove anni fa, a maggio del 2007, nei controversi forum di 4chan, e nel corso degli anni ha visto numerose varianti: quella che usa il codice QR al posto del link normale è soltanto una delle tante, che complessivamente hanno generato oltre 70 milioni di visualizzazioni del video di Rick Astley. Il cantante, fra l'altro, non ha incassato nulla a parte una dozzina di dollari da tutte queste visualizzazioni perché come semplice esecutore e non autore incassa una percentuale molto piccola dei diritti musicali.

Sondaggio
Il file di cui hai bisogno si trova su di un sito di file-sharing. Quando clicchi per scaricarlo, hai l'opzione di effettuare il download a velocità normale o di provare gratis il download ad alta velocità. Quale opzione scegli?
Utilizzo l'opzione velocità normale
Perché aspettare? Vado per l'opzione ad alta velocità
Scarico il file da un'altra fonte
Non uso questo genere di siti Internet

Mostra i risultati (2078 voti)
Leggi i commenti (4)

L'episodio di Asheville è una burla innocente, ma è una buona occasione per parlare di un problema di sicurezza piuttosto diffuso: molti servizi pubblici (per esempio i parcheggi) usano i codici QR per consentire ai clienti di accedere facilmente a un sito con lo smartphone senza dover digitare un link complicato. Il problema è che ci sono truffatori che applicano codici QR falsi sopra quelli veri e dirottano i clienti verso siti che somigliano a quelli reali ma sono in realtà gestiti dai truffatori, per cui qualunque pagamento effettuato viene dirottato verso i criminali. Meglio quindi ricordarsi di Rick Astley e stare attenti ai codici QR che troviamo in giro: se sono applicati e non stampati direttamente sui cartelli informativi è opportuno diffidare o almeno controllare con attenzione l'indirizzo al quale portano.

Fonte: Naked Security.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
 

Paolo Attivissimo

(C) by Paolo Attivissimo - www.attivissimo.net.
Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Utilizzi le licenze Creative Commons per i tuoi lavori?
Sì: le Creative Commons mi aiutano a diffondere il mio lavoro gratuitamente e ottenendone il credito.
No: non ho motivo di utilizzarle perché esiste già una legge sul copyright.
Sì: le Creative Commons mi consentono di diffondere il mio lavoro e di ottenere dei guadagni.
No: necessito di ricavare dei soldi dal mio lavoro, e le Creative Commons non mi aiutano in tal senso.

Mostra i risultati (461 voti)
Agosto 2026
L'IA minaccia lavoro, sicurezza e sviluppo umano. Ma Bill Gates ha la soluzione
Dopo 28 anni finisce la disputa su Linux: chiuso il caso iniziato da SCO nel 1998
Windows ha un comando nascosto che riduce l'ingombro del sistema
AliExpress usa l'audio dei dispositivi per tracciare gli utenti
La BCE teme la bolla dell'IA
DayFrame, il rivale di Outlook che riporta in vita le Live Tiles di Windows 8
Tu, il truffato!
Office si ferma su Windows 10: Microsoft congela le funzioni
ChatGPT arriva su Linux: disponibile l'app desktop in anteprima
Microsoft aumenta il prezzo delle licenze Windows: i nuovi PC costeranno di più
Linus Torvalds: la IA ha reso enormi gli aggiornamenti del kernel Linux
Prezzi della memoria alle stelle: vent'anni di progressi cancellati in un attimo
Gmail, stop definitivo alla funzione ''Invia come''
Cambio di proprietà per PagoPA: Poligrafico e Poste completano l'acquisizione da mezzo miliardo
Ammodernare Windows 11 è un processo lunghissimo: Microsoft spiega perché
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 27 agosto


web metrics