WhatsApp attiva la crittografia ovunque



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 06-04-2016]

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WhatsApp, adesso i messaggi sono crittografati

Martedì 5 aprile WhatsApp ha reso automaticamente disponibile la crittografia end-to-end per tutti i propri utenti, per rendere meno vulnerabili le loro conversazioni: ora, infatti, neanche WhatsApp sa cosa si dicono i suoi utenti. Il messaggio viene cifrato prima di lasciare il telefonino, viaggia cifrato via Internet e sui server di WhatsApp, e viene consegnato ancora cifrato al telefonino del destinatario, che è l'unico in grado di decifrarlo. Neanche i gestori di WhatsApp hanno la chiave di decifrazione.

Tutto il procedimento è automatico: per attivarlo basta scaricare la versione più recente dell'app. Se la comunicazione è cifrata, compare un avviso sullo schermo. La crittografia end-to-end si applica a ogni forma di comunicazione gestita da WhatsApp (compresi per esempio i gruppi, le chiamate vocali, le foto e i video) e funziona su tutti i tipi di telefonino (Android, iOS, Windows Phone).

È una svolta notevole: improvvisamente circa un miliardo di persone ha a disposizione uno strumento familiare che rende molto più difficile ai ficcanaso origliare le proprie comunicazioni. Soprattutto significa che i gestori di WhatsApp non possono più essere obbligati da un tribunale a fornire il contenuto di una conversazione effettuata tramite la loro app.

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Certo, i criminali e i terroristi potranno comunicare tramite WhatsApp senza che gli inquirenti possano chiedere a WhatsApp di rivelare cosa si sono detti. Ma questa gente ha da sempre a disposizione strumenti sofisticati per nascondere le proprie comunicazioni. Fra l'altro, è ironico che la tecnologia di cifratura di WhatsApp sia stata sviluppata con i fondi stanziati dal governo statunitense, che ora si lamenta della crittografia che ha contribuito a creare, ma questa è un'altra storia.

Quello che conta, semmai, è che saranno meglio protette contro la sorveglianza di massa anche le persone normali nei paesi nei quali la libertà di comunicazione non è garantita, e che questa protezione è offerta tramite un'app popolarissima, non tramite qualche scomoda app di nicchia il cui possesso sarebbe già di per sé sospetto.

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Tutto questo non vuol dire che le comunicazioni effettuate tramite WhatsApp siano perfettamente sicure e segrete: WhatsApp resta comunque una società commerciale il cui compito è fare soldi raccogliendo dati degli utenti. Per esempio, WhatsApp avvisa, nelle sue avvertenze legali, che si riserva la facoltà di registrare i numeri di telefonino e la data e l'ora di ogni scambio di messaggi, per cui è sempre possibile sapere chi ha chattato con chi e a che ora; e WhatsApp avvisa che conserverà "ogni altra informazione che è legalmente obbligata a raccogliere". Le impostazioni di WhatsApp mettono bene in chiaro che la crittografia è applicata "quando possibile".

WhatsApp continua inoltre ad accedere periodicamente alla rubrica dei contatti "per localizzare i numeri di telefonino di altri utenti WhatsApp", raccogliendo i numeri ma non i nomi associati ai numeri.

Questa novità, insomma, va vista non tanto come un’opportunità per gli utenti di comunicare al riparo da occhi indiscreti, quanto come un espediente che permette a WhatsApp (e quindi a Facebook) di ridurre drasticamente le proprie responsabilità legali: se un governo chiede a WhatsApp di accedere alle comunicazioni che un utente ha fatto tramite l’app, WhatsApp può rispondere semplicemente che non le ha.

Infine non va dimenticato che sul telefonino del mittente e del destinatario (o di ciascun partecipante a un gruppo) rimane una copia delle conversazioni effettuate con WhatsApp, e questa copia è accessibile se il telefonino non è protetto da un PIN e dalla cifratura dei suoi contenuti.

Un'altra copia può trovarsi sui server di Apple se si usa WhatsApp su iPhone ed è attivo iCloud. Inoltre se si usa WhatsApp su qualunque smartphone e si accetta la proposta dell’app di salvare le conversazioni sul cloud di WhatsApp, l’azienda ha una copia (si spera cifrata) delle conversazioni: questa copia automatica è disattivabile andando nelle impostazioni di WhatsApp. Nel caso di una conversazione di gruppo su WhatsApp, è importante tenere presente che se anche uno solo dei membri del gruppo ha attivato il backup su iCloud (o altro cloud), esiste una registrazione dell’intero scambio di messaggi.

Per tutti i dettagli tecnici c'è l'apposita documentazione pubblicata da WhatsApp.

Fonti aggiuntive: Whisper Systems, Wired.

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Paolo Attivissimo

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 9)

Più che altro se mi vogliono contattare quello è il mezzo altrimenti ciccia... :wink:
12-4-2016 19:05

Si vede che a te ti ascoltano! :wink: Io ho fatto molta fatica a far migrare verso Hangouts alcuni amici/e, ed ora ho visto, che cambiando smartphone non l'hanno più nemmeno configurato... :roll: ed è pure installato di default su tutti gli Android... :roll: Poi, io ho una serie di contatti che manco sanno installare un app da... Leggi tutto
12-4-2016 11:58

Ciao Maary, so che dirai che non è probante, ma io conosco e uso Telegram... anzi io uso solo Telegram ed ho disinstalla WA quando ho saputo che se la comprava il roscio. :wink: E ti dirò di più ho pure convinto molti miei amici a passare a Telegram o, quantomeno, ad installare anche Telegram oltre a WA e si sa mai che pian piano non... Leggi tutto
11-4-2016 19:15

Perchè gli utenti conoscono Telegram? :wink: Leggi tutto
11-4-2016 11:28

Leggi tutto
10-4-2016 11:13

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Kofi Annan e le Nazioni Unite, vincitori nel 2001, investigato nel 2004 per il coinvolgimento del figlio in un caso di pagamenti illegali nel programma Oil for Food.
Wangari Muta Maathai, vincitrice nel 2004, convinta che il virus HIV sia stato creato in laboratorio e sfuggito per errore.
Barack Obama, vincitore nel 2009, appena eletto presidente degli USA.

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