Wikileaks: la Cia entra nei router D-Link, Belkin e Linksys dal 2007

Violati i modelli più diffusi.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 17-06-2017]

cia router 10 anni

A seguito delle rivelazioni di Wikileaks tutti sanno ormai che la Cia aveva diversi mezzi per introdursi nei vari dispositivi elettronici e spiare le attività degli utenti.

A questo punto, però, diventa interessante porsi una domanda: da quanto tempo va avanti questa sorveglianza informatica evoluta?

Gli ultimi documenti pubblicati indicano che da almeno 10 anni le spie americane hanno la capacità di penetrare nei più diffusi router domestici, tra cui vari modelli di Linksys, D-Link e Belkin.

Tutto ciò è reso possibile grazie a tutta una serie di strumenti evolutisi nel tempo sino a dar vita al progetto Cherry Blossom, che a quanto pare è particolarmente efficace con i modelli D-Link DIR-130 e Linksys WRT300N, in quanto è capace di infettarli da remoto anche se è stata impostata una password di amministrazione efficace: basta che il plug-and-play sia attivato e lo strumento chiamato Tomato può identificare la password.

In totale, sono 25 i modelli che Cherry Blossom è in grado di violare con facilità; tuttavia, bastano poche modifiche al codice per far sì che tale numero superi il centinaio.

Sondaggio
Quali di questi dati ti spiacerebbe perdere di più?
Dati finanziari e di pagamento
Documenti relativi al lavoro
Email personali
Email di lavoro
Messaggi personali (SMS, Whatsapp ecc.)
Foto dei miei bambini
Foto dei viaggi
Foto private o particolari o sensibili di me stesso
Foto private o particolari o sensibili del mio partner
Altre foto (non sensibili)
Note e documenti personali
Password
Rubrica degli indirizzi o dei contatti telefonici
Scansioni di passaporti, patenti, assicurazioni e altri documenti personali

Mostra i risultati (1825 voti)
Leggi i commenti (37)

Una volta violato, un router riceve istruzioni da un server noto con il nome in codice di CherryTree, al quale comunica tutte le proprie attività e informazioni; inoltre, dal medesimo server riceve istruzioni, generalmente preparate su misura per specifici obiettivi.

Grazie all'accesso ai router la Cia può prendere di mira specifici utenti basandosi sui loro indirizzi Ip, controllarne gli indirizzi email e intercettarne le telefonate VoIP e le chat. Gli hacker governativi possono inoltre accedere alla rete locale e, quindi, alle altre macchine collegate.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (1)

E tutto questo senza nessuna collaborazione da parte dei produttori? Sarò gombloddisda ma ho dei dubbi... :roll:
4-7-2017 19:12

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
I bambini sempre più spesso entrano in contatto con la tecnologia a una tenera età (per giocare, comunicare e cercare informazioni), anche grazie alla diffusione di smartphone e tablet. Quale dovrebbe essere la maggiore preoccupazione dei genitori?
Potrebbero visionare materiale inappropriato o visitare siti inopportuni.
Potrebbero comunicare con sconosciuti o persone non ritenute affidabili.
Potrebbero essere vittime di cyberbullismo, sui social network o altrove.
Potrebbero spendere denaro online senza che i genitori lo sappiano, anche a causa delle app che richiedono acquisti online durante i giochi.
Potrebbero diffondere dati personali (compresi foto e filmati) senza essere coscienti dei rischi.
Potrebbero incorrere in difficoltà a relazionarsi con amici dal vivo, nascondendosi dietro relazioni disintermediate dal mezzo informatico.

Mostra i risultati (1558 voti)
Marzo 2026
Motorola lascia Android e va su GrapheneOS, per la massima privacy
Copia privata, scattano gli aumenti: tassato anche il cloud!
Febbraio 2026
Il titolo IBM precipita in borsa: colpa dell'IA e c'entra il COBOL
Outlook diventa inutilizzabile, un bug fa sparire il cursore del mouse
ISEE, la presentazione non è più necessaria: il sistema automatico rivoluziona controlli e procedure
Meta chiude il sito di Messenger
Winhance ottimizza Windows 11: meno app inutili, più velocità e controllo sistema
Grave falla in Chrome già attivamente sfruttata: aggiornare subito il browser di Google
Western Digital ha già venduto tutti gli hard disk del 2026
Claude, il piano gratuito si potenzia: quattro funzioni premium ora accessibili a tutti
Windows più leggero e veloce: WinUtil elimina il superfluo e personalizza il sistema in profondità
Agenzia delle Entrate su IO: avvisi, scadenze e comunicazioni fiscali
Stampanti datate a rischio? Microsoft ritira i driver legacy in Windows 11
Fine dell'era 8K, LG interrompe la produzione
Il dottor IA è sempre disponibile e gratuito. Ora è autorizzato a operare come un medico vero
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 4 marzo


web metrics