Reti elettriche sotto attacco hacker

Gli hacker potrebbero sabotare gli impianti elettrici europei.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 09-09-2017]

dragonfly hacker reti elettriche

Dragonfly è tornato. Il gruppo di hacker attivo sin dal 2011 nello studiare e identificare le debolezze delle reti di distribuzione dell'energia elettrica, con intenti tutt'altro che esclusivamente didattici, è tornato a far parlare di sé.

Attivo sia in America che in Europa, Dragonfly nel 2014 aveva destato preoccupazione in quanto il raggio d'azione del malware progettato da questo gruppo aveva iniziato a comprendere molti Paesi, tra cui anche l'Italia.

Ora Symantec ha rilevato un nuovo aumento dell'attività, che ha ribattezzato Dragonfly 2.0: al momento i maggiori bersagli sono negli Usa, in Turchia e in Svizzera.

«Il gruppo Dragonfly» - sostiene Symantec - «pare interessato sia a imparare il modo in cui gli impianti funzionano sia a ottenere l'accesso ai sistemi stessi, tanto che il gruppo ha oggi già la capacità di sabotare od ottenere il controllo di detti sistemi, qualora dovesse decidere di farlo».

Dragonfly diffonde il proprio malware distribuendo versioni compromesse di software legittimi, per esempio mascherandoli da aggiornamenti di Adobe Flash e, in tal modo, aprendo delle backdoor sui computer presi di mira.

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Una volta aperto il canale, gli hacker installano altri strumenti che garantiscono loro l'accesso all'intero sistema, e il controllo su di esso.

Per ora, comunque, Dragonfly sembra interessato più a raccogliere informazioni che a fare danni.

Tuttavia, «la campagna Dragonfly 2.0 ci indica che gli hacker potrebbero entrare in una nuova fase, avendo acquisito l'accesso ai sistemi di gestione degli impianti, e tale accesso potrebbe essere utilizzato in futuro per scopi maggiormente distruttivi».

Nessuno sa chi siano i componenti del gruppo Dragonfly. Alcuni suggeriscono che le loro origini siano da ricercarsi in Russia.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti all'articolo (4)

{ViR}
gimko, grazie delle spiegazioni, anche se non ho capito un po' di cose (es. "sinottico"). Colli di bottiglia: mi ricordo ormai qualche anno di un black out in tutta Italia per un albero caduto in Svizzera, vediamo... 28 settembre 2003 E un altro, mi pare qualche anno dopo, in cui per un incendio a una stazione della... Leggi tutto
15-9-2017 21:07

{ViR}
Ma perché, questi sistemi sono connessi a Internet?! Vi si può prendere accesso?! Sistemi così importanti dovrebbe stare dentro una camera blindata, altro che connessi a Internet!!!
15-9-2017 21:03

Però riuscire a farlo da remoto - anche se in modo, forse, meno distruttivo - ma senza dover rischiare nulla, penso che possa essere comunque allettante per alcuni che, a questo punto, non credo siano semplici criminali informatici ma persone guidate da posizioni di alto rilievo all'interno delle nazioni dalle quali operano.
12-9-2017 19:04

{gimko}
Avendo partecipato alla progettazione di alcun di questi sisatemi, posso dire con sicurezza che molti di essi sono elementari nella loro implementazione, ancora con sinottici nati all'età di mio nonno. Alcuni anni fa c'è stato già un assaggio di attacco ai sistemi italiani, svizzeri, francesi e svedesi,... Leggi tutto
9-9-2017 18:43

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