Steve Jobs nel testamento: vendete Apple a Google

Dow Jones rivela lo scoop. Ma è solo una bufala.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 12-10-2017]

apple campus
Il nuovo quartier generale di Apple (Fai clic sull'immagine per visualizzarla ingrandita)

Martedì 10 ottobre i mercati americani hanno aperto col botto: Google - annunciava Dow Jones - stava per comprare Apple.

L'azienda che gestisce uno dei maggiori indici azionari della borsa di New York non solo ha lanciato la notizia tramite il proprio servizio Dow Jones Newswires, ma ha anche fornito tutta una serie di particolari.

Secondo il racconto, il gigante di Mountain View avrebbe messo sul piatto 9 miliardi di dollari, cifra che Steve Jobs in persona avrebbe indicato nel proprio testamento: «L'accordo è stato annunciato alla lettura del testamento di Jobs a Cupertino, in California» si poteva leggere nell'articolo che trattava la vicenda.

Non c'è però voluto molto a capire che non c'era nulla di vero. Innanzitutto la cifra è irrisoria: Apple vale 800 miliardi di dollari. E poi, non è un'azienda privata: Steve Jobs non avrebbe potuto chiederne la vendita nel testamento nemmeno se avesse voluto.

Ancora: la notizia fa riferimento all'«amministratore delegato di Google Larry Page», ma Page non ricopre più quella posizione dal 2015, anno in cui nacque Alphabet.

Sondaggio
Qual è l'affidabilità dell'informazione su internet?
La rete è piena di giornalisti non professionisti che scrivono per lo più sulla base del sentito dire, senza una reale verifica dei dati.
Può andar bene per farsi un'idea velocemente, ma è carente se dall'informazione si vuole approfondimento e commento.
L'informazione reperibile in rete è del tutto paragonabile per contenuti e affidabilità a quella dei media tradizionali.
La qualità dell'informazione su internet è certamente più varia di quella offerta dai media tradizionali, ma sapendo scegliere siti e fonti giuste può essere superiore.
Internet è l'ultima frontiera dell'informazione libera e non irreggimentata.

Mostra i risultati (2669 voti)
Leggi i commenti (6)

E - ciliegina sulla torta - alcune frasi hanno un tono tutt'altro che professionale, come questa: «Ovviamente, Google si trasferirà nel lussuoso quartier generale di Apple. I dipendenti di Google dicono "Yay"».

Insomma, le indicazioni del fatto che si trattava di una bufala c'erano tutte.

Com'è potuto quindi accadere che una trovata tanto inverosimile venisse diffusa, e che subito venisse pure ripresa dai vari sistemi automatici che l'hanno rilanciata in tutto il mondo?

Per l'imbarazzatissima Dow Jones, che in seguito s'è scusata della gaffe, la spiegazione è semplice: si tratta di un banale «errore tecnico».

Non di rado le grandi testate realizzano servizi e storie "fasulli", da usare internamente a scopo di test.

Il racconto della vendita di Apple a Google, con la benedizione del fondatore della prima, apparterrebbe a questa categoria. Per un semplice errore qualcuno l'ha pubblicata invece di archiviarla.

dow jones apple google
Nello screenshot, la notizia come pubblicata originariamente da Dow Jones Newswires

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) sotto o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
Google cambia nome: nasce Alphabet
La nuova sede di Apple approvata da Steve Jobs
Steve Jobs è morto

Commenti all'articolo (2)

Già quando uno legge che lo aveva scritto Jobs nel testamento dovrebbe capire che è una bufala...
15-10-2017 17:32

{impasse triumph}
Che è una bufala è del tutto ovvio: come precisa l'articolo, dove li troverebbe Google i soldi per comperare Apple, anche ammeso che faccia un'OPA ostile? Ma dai.....
11-10-2017 20:50

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News (P.Iva 06584100967). Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Se fossi il passeggero in un'auto il cui conducente sta leggendo o inviando un Sms, protesteresti?
Sì, ma solo se sono in confidenza con l'autista. E comunque non mi sentirei molto tranquillo.
Sì, per la sicurezza di tutti.
No, se lo fa in un rettilineo o comunque in condizioni di sicurezza.
No, se il conducente è attento: non c'è motivo di protestare.
No, se sta solo leggendo. Sì, se sta inviando un messaggio.

Mostra i risultati (1864 voti)
Dicembre 2017
HP, un altro keylogger nei portatili
Falla critica in Windows, Microsoft rilascia una patch di emergenza
Windows 7, bug impedisce aggiornamenti: come ecco risolverlo
UE, giro di vite sui Bitcoin: la fine dell'anonimato è vicina
Come rubare un'auto senza usare la chiave
Il sito che vi ruba risorse per i Bitcoin, anche a browser chiuso
Novembre 2017
Una legge inutile e dannosa contro le fake news
Session replay, così i siti ci spiano
Falle nelle Cpu Intel, milioni di Pc a rischio
Attenzione: il set-top box con Kodi può ucciderti
Monaco abbandona Linux e LibreOffice e torna a Windows
iPhone X paralizzato dal freddo: lo schermo smette di funzionare
In prova: Amazon Fire Tv Stick - Basic Edition
iPhone X, campione di fragilità
Licenziato per aver detto la verità
Tutti gli Arretrati


web metrics