Come nasce una notizia falsa: il tunnel ''troppo stretto'' del metrò di Napoli



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 13-01-2018]

tunnel troppo stretto

Come nasce una fake news? Si parla spesso di disinformazione pianificata a tavolino, ma esistono anche le notizie false che nascono per caso. O meglio, per una tempesta perfetta di fattori.

Prendiamo il caso recentissimo della notizia secondo la quale i treni destinati alla Linea 6 della metropolitana di Napoli non sarebbero utilizzabili perché, dice un titolo di giornale, "il tunnel è troppo stretto e i treni nuovi non passano".

La notizia è falsa, perché i treni ci passano eccome, ma ormai ha assunto una visibilità enorme. Le ragioni di questa visibilità sono varie: la storia fa leva sui luoghi comuni della burocrazia cieca, incompetente e sprecona, nella quale un ufficio non sa cosa fa l'altro, e gioca probabilmente anche su alcuni pregiudizi regionali.

È per questo che si consiglia sempre di fare attenzione alle storie che soddisfano e rinforzano i preconcetti e sfruttano le emozioni. Ma è anche una vicenda accattivante, gustosa da raccontare e da condividere sui social network; per chi la segnala ha poca importanza se sia vera o no. Come si dice nel giornalismo, mai lasciare che i fatti intralcino una buona storia.

Sondaggio
Se Internet potesse migliorare la tua vita, che cosa vorresti?
Conoscere amici e comunicare
Risparmiare sugli acquisti
Innamorarti
Guadagnare tanti soldi
Imparare (lingue, culture, cucinare, suonare, ecc.)
Lavorare di meno
Altro

Mostra i risultati (2978 voti)
Leggi i commenti (9)

Gli ingredienti giusti per ottenere una diffusione a tappeto, insomma, ci sono tutti. Ma non servirebbero a nulla se non ci fosse stato, a monte, un errore giornalistico molto frequente: l'articolo di giornale originale dal quale è scaturita la bufala in realtà è corretto, ma è il titolo che è sbagliato, e i giornalisti che hanno ripreso la notizia si sono fermati al titolo invece di leggere l'articolo [Leggo, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale].

L'articolo, infatti, spiega che il problema non riguarda affatto i tunnel della metropolitana di Napoli ma soltanto le dimensioni del pozzo usato per inserire i treni la prima volta nei tunnel. Il pozzo non consente di calare un treno intero di quelli nuovi, più lunghi dei precedenti, ma questa limitazione si risolve calando il treno una cassa per volta.

Il titolo dell'articolo, però, parla erroneamente di tunnel troppo stretto, e per chi si è fermato a quel titolo l'equivoco è stato quindi inevitabile e le successive smentite ufficiali non otterranno mai la stessa diffusione della notizia falsa, perché sono meno interessanti.

Come spesso accade, insomma, la bufala nasce da una catena di errori e di automatismi:

  • il titolista fraintende l'articolo, in sé corretto, scritto dal giornalista;
  • gli altri giornalisti e gli utenti dei social network leggono soltanto il titolo dell'articolo e diffondono l'errore;
  • l'errore attecchisce, prospera e si propaga perché la storia è accattivante e soddisfa i pregiudizi e perché ci si fida della fonte originale, che è tutto sommato una testata giornalistica, alla quale viene spontaneo dare attendibilità.

Sono insomma gli stessi meccanismi che stanno da sempre alla base delle bufale e della propaganda, ma che oggi operano a velocità elevatissime grazie ai mezzi di comunicazione informatici.

Possiamo imparare molto da incidenti come questo:

  • mai fermarsi al titolo, spesso creato da una persona diversa dal giornalista che ha scritto l'articolo;
  • aumentare i controlli quando una storia fa leva sui pregiudizi;
  • e mai fidarsi ciecamente delle fonti apparentemente autorevoli.

Così, forse, raggiungeremo la luce alla fine del tunnel. Sempre che non sia troppo stretto.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
 

Paolo Attivissimo

(C) by Paolo Attivissimo - www.attivissimo.net.
Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Approfondimenti
Scienziati del Mit spiegano perché crediamo tanto alle fake news

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 10)

Francamente io penso che tutte le fake news siano create volutamente e ad arte, l'unica cosa in cui penso ci possa essere differenziazione è il motivo per cui sono create... :roll: Leggi tutto
14-1-2018 17:36

{utente anonimo}
Attivissimo sottintende che sia tutto in buona fede, ma quante volte abbiamo visto titoli clickbait equivoci messi apposta per attirare click o vendere di più? Se mettessimo una multa per ogni fake news creata/rilanciata magari tornerebbe un po' di serietà nel settore...
13-1-2018 12:03

Non e' stretto il tunnel, ma .... larghi i vagoni :) .
12-1-2018 17:57

@janez certissimo e anche il caso di Napoli era voluto per generare curiosità sull'articolo sin dall'inizio. Ritorno sulla mia tesi di cominciare con l'abolire la professione del titolista per dare più responsabilità a chi scrive.
12-1-2018 13:55

Il mio parere è che comunque la maggior parte delle notizie false (scusate ma l'inglesismo evitabile mi da proprio fastidio!) sia creata volutamente e non per sbaglio.
12-1-2018 12:48

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Hai una carta fedeltà o di raccolta punti?
Ebbene sì, ne ho diverse. E non ci trovo niente di male.
Mi sono lasciato infinocchiare. Ne ho qualcuna e mi vergogno un po'.
Lungi da me!

Mostra i risultati (2270 voti)
Aprile 2018
Giornalista accusa: lavorare da Amazon è come essere in prigione
Scoperto per caso l'enzima che divora la plastica in un lampo
Gmail, arrivano le email che si autodistruggono
Windows 10, un bug blocca il rilascio dello Spring Creators Update
Zuckerberg al Congresso: sì, raccogliamo dati anche su chi non è iscritto a Facebook
Zuckerberg ammette: ''Leggiamo tutti i messaggi privati postati su Facebook''
Cloudflare, il Dns è più veloce di quello di Google. E rispetta la privacy
Takeout: come scaricare una copia di quello che Google sa di noi
Marzo 2018
Falla Meltdown mina la sicurezza di Windows 7: il rimedio è peggiore del male
Windows Defender fa piazza pulita della concorrenza
Apple prepara l'iPhone pieghevole per il 2020
Windows 10, in arrivo lo Spring Creators Update
Dopo lo scandalo tutti vogliono cancellarsi da Facebook. Vi spieghiamo come si fa
La scatola nera usata dall'Fbi per sbloccare gli iPhone è in vendita online
13 nuove falle nei processori Amd. Ma forse i ricercatori non la raccontano giusta
Tutti gli Arretrati


web metrics