Yeti, la console di Google per giocare in streaming



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 11-02-2018]

google yeti console nexus player pad

Come sempre accade in questi casi, ancora non ci sono conferme ufficiali, eppure le indiscrezioni puntano tutte in un'unica direzione: Google starebbe preparando una console per videgiochi. L'articolo continua qui sotto.

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L'interesse del gigante di Mountain View per questo settore era già emerso nel 2015, quando nacque YouTube Gaming, servizio dedicato alla trasmissione in streaming (in diretta e in differita) di sessioni di gioco e considerato la risposta di Google a Twitch.

Ora, a quanto pare, le cose si fanno ancora più serie. Il progetto su cui Google sta lavorando si chiamerebbe Yeti e consisterebbe in un servizio analogo a PlayStation Now.

Pagando un canone mensile, con PlayStation Now è possibile accedere in streaming a un vasto catalogo di videogiochi: Yeti permetterebbe di fare lo stesso, e sarebbe pensato per funzionare al meglio con i Chromecast (anche se resta da capire in che modo gli utenti potranno collegare un controller) e con una console dedicata dal nome ancora imprecisato.

Offerte di questo tipo fanno sì che l'utente non debba necessariamente possedere una macchina da gioco particolarmente potente: tutta l'elaborazione avviene in remoto sui server dell'azienda che gestisce il sistema.

Google certamente possiede un'infrastruttura cloud sufficientemente robusta per poter soddisfare questo punto. Agli utenti non resta che di disporre di una connessione a Internet a banda molto larga e con pochissima latenza.

Ovviamente, dal punto di vista di Google (e anche di Sony) c'è un valore aggiunto non indifferente: una soluzione come Yeti o PlayStation Now, che funziona soltanto se l'abbonamento viene regolarmente pagato, mantiene in un certo modo legati i videogiocatori.

Una normale console domestica può essere usata anche offline, se non si è interessati al multiplayer; una volta acquistata, appartiene all'utente che può giocare e rigiocare finché vuole ai titoli comprati una volta sola.

Invece, un servizio su abbonamento deve essere continuamente rinnovato se si vuole continuare a giocare. Si capisce quindi perché tante aziende spingano verso il cloud computing, come anche Microsoft sta facendo con "l'ultima versione" di Office.

Stando alle voci di corridoio, il progetto Yeti è in gestazione da un paio d'anni e in teoria il lancio sarebbe già dovuto avvenire intorno allo scorso Natale, ma poi sarebbe stato rimandato per motivi ignoti.

La recente assunzione di Phil Harrison, che per 15 anni ha lavorato come dirigente nella divisione di Sony che si occupa della PlayStation e per tre anni in quella di Microsoft che si occupa di Xbox, pare proprio indicare che qualcosa si sta muovendo in questa direzione.

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Commenti all'articolo (1)

Ed è questo il motivo per cui da me non avranno un centesimo, fino a che esisteranno giochi per PC stand alone forse, ogni tanto, un titolo me lo comprerò, quando non ce ne saranno più questi fenomeni del raggiro smetteranno di vedere i miei soldi. :twisted: Leggi tutto
11-2-2018 18:41

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