Megaupload, Kim Dotcom cita Barack Obama in tribunale

Per rivelare i retroscena politici del caso.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 03-03-2018]

Kim Dotcom cita barack obama

Che la chiusura di Megaupload, avvenuta nei primissimi giorni del 2012, sia stata qualcosa di più di una semplice scaramuccia sul copyright è evidente.

Lo spiegamento di mezzi che ha portato non soltanto al sequestro dei server ma anche al raid a casa di Kim Dotcom è l'indicazione del fatto che dietro alla decisione di procedere c'è più di una major scontenta. L'articolo continua qui sotto.

Sondaggio
La discriminazione è più difficile da vedere rispetto al passato, ma c'è sempre. Quale di queste affermazioni ti senti di condividere maggiormente?
Le donne spesso sono additate come più pettegole degli uomini e ritenute meno simpatiche.
Le donne hanno più difficoltà degli uomini a ricevere il giusto credito quando partecipano a progetti di gruppo.
Le donne sono giudicate più severamente degli uomini per il loro aspetto.
Le donne in genere ricevono delle proposte economiche più basse degli uomini, a parità di posizione.
Le donne sono ritenute non qualificate fino a quando non hanno dato prova di esserlo, agli uomini accade meno spesso.
Le donne vengono promosse in base ai risultati, gli uomini (anche) in base al potenziale.
Le donne spesso non vengono invitate tanto quanto gli uomini a eventi di socializzazione come le uscite al pub o a vedere le partite.

Mostra i risultati (936 voti)
Leggi i commenti (9)
Dotcom è da sempre convinto che l'impulso per l'intera vicenda sia partito nientemeno chy da Joe Biden, vicepresidente degli Usa al tempo di Barack Obama, il quale avrebbe esercitato pressioni sul governo neozelandese per far arrestare il fondatore di Megaupload e tentare di ottenerne l'estradizione.

Ora nuovi elementi si aggiungono a questa ricostruzione, secondo la quale l'operazione avrebbe avuto in realtà profonde motivazioni politiche.

Commentando su Twitter l'arrivo di Obama in Nuova Zelanda, fissato per il prossimo 21 marzo, Dotcom ha scritto: «Ottimo. Ho una citazione del tribunale che lo aspetta in Nuova Zelanda».

Kim Dotcom ritiene infatti che l'ex presidente americano non potesse non essere a conoscenza di quanto stava avvenendo, e anche che avrebbe considerato l'intera operazione come piena di errori.

«Sono stati fatti degli sbagli» avrebbe detto Obama. «Non è andata bene. È un problema. Me ne occuperò dopo l'elezione».

Queste frasi sarebbero state dette da Barack Obama a un amico di famiglia nella seconda metà del 2012. Questa persona era stata però già assunta nei mesi precedenti proprio da Kim Dotcom - su raccomandazione «del politburo cinese» (secondo le parole di Dotcom stesso) - proprio per poter arrivare direttamente all'ex presidente e capire quale fosse il suo coinvolgimento.

Dopo la rielezione Obama non ha mantenuto fede alla parola, ma lo "spionaggio" è continuato. Tramite la stessa fonte Dotcom sarebbe venuto a sapere che il vicepresidente Biden avrebbe affermato che considerava Megaupload «il suo caso» e che «se ne sarebbe occupato lui».

Da questo punto di vista l'arrivo di Obama in Nuova Zelanda è quindi un'ottima occasione per chiedere la comparizione dell'ex presidente americano in tribunale come testimone, facendogli così rivelare il coinvolgimento degli alti livelli della politica Usa nella vicenda.

«Non vedo l'ora che Barack Obama fornisca qualche informazione di prima mano sulla dimensione politica del caso Megaupload quando entrerà nella giurisdizione della Nuova Zelanda» ha dichiarato Kim Dotcom.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
Kim Dotcom rivuole i suoi milioni
Kim Dotcom e John McAfee ai ferri corti
Kim Dotcom rivela: era pronto un Megaaccordo con Universal Music
Kim Dotcom: "Blitz MegaUpload causato da donazione a Wikileaks"
Nuova Zelanda: illegale il raid a casa di Kim Dotcom
FBI chiude MegaUpload, Anonymous contrattacca

Commenti all'articolo (1)

Sono piuttosto dubbioso sul fatto che qualche giudice neozelandese decida di far valere la citazione ed interroghi Obama soprattutto dopo il servilismo mostrato in occasione dei fatti che hanno portato al raid del 2012 ed alla maggior parte di quelli immediatamente susseguenti. Leggi tutto
10-3-2018 11:36

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Il numero di multe per l'utilizzo di smartphone alla guida è aumentato del 18% nel primo semestre 2017. Il direttore del servizio di Polizia Stradale propone il ritiro della patente fin dalla prima infrazione, con una sospensione di un minimo di 15 giorni. Sei d'accordo?
No

Mostra i risultati (1224 voti)
Giugno 2018
Non tutti i cybercriminali sono dei geni del male
Il malware che infetta Windows 10 e scatta foto del desktop
Come si riconosce un video Deepfake? A occhio
Lucchetto ''smart'' annuncia a tutti la propria password
Lo smartphone pieghevole di Samsung con doppio display
Pseudoscienza al potere oggi: Sud Africa, Spagna, Stati Uniti
Windows 10, il 50% degli utenti ha dovuto pagare un tecnico per i problemi dell'aggiornamento
Ubisoft: ''Le console sono destinate a sparire: ancora una generazione e poi basta''
Bug in Facebook rende pubblici i post privati di 14 milioni di utenti
Microsoft affonda i datacenter per tenerli freschi
L'auto volante di Larry Page: si impara a guidare in meno di un'ora
Microsoft compra GitHub e i programmatori scappano
Il primo attacco informatico della storia... nel 1834?
Medico fa causa a paziente per una recensione negativa online
L'attacco sonico che manda in crash il sistema e rovina gli hard disk
Tutti gli Arretrati


web metrics