Avast chiede scusa e promette di smettere di spiare

Chiusa la sussidiaria che rivendeva i dati personali.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 03-02-2020]

avast chiede scusa

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Avast sotto accusa: spia le cronologie dei browser

Alcuni giorni fa, Avast venne accusata di raccogliere e rivendere le informazioni personali dei propri utenti, come la cronologia del browser.

Inizialmente il popolare produttori di antivirus era rimasto in silenzio; quindi aveva risposto con un post, pubblicato sul blog ufficiale, che non aveva fatto altro che aumentare le polemiche.

Il testo dell'intervento, pur annunciando novità positive come il passaggio da un modello opt out (nel quale l'utente aderisce al programma per impostazione predefinita, e per uscire deve agire in prima persona) a un modello opt in (in cui l'adesione è esclusivamente su base volontaria), conteneva almeno un dato preoccupate e un'informazione contrastante con quelle raccolte dalle indagini di Motherboard e PCMag.

Il dato preoccupante era la volontà di Avast di continuare a rivendere, tramite la propria sussidiaria Jumpshot, i dati degli utenti. Quello contrastante era l'affermazione secondo la quale quei dati erano tutti resi completamente anonimi: le indagini avevano invece mostrato che non era poi così difficile risalire alle reali identità degli utenti.

Dopo aver quindi ricevuto una seconda ondata di proteste, Avast ha deciso di fare marcia indietro su tutta la linea.

Con un intervento del Ceo Ondrej Vlcek, Avast ha porto le proprie scuse agli utenti, ma non s'è limitata a questo.

Ha infatti deciso di chiudere immediatamente Jumpshot e, con essa, anche l'intera raccolta di dati.

«Sebbene questa decisione abbia un effetto negativo su centinaia di fedeli dipendenti di Jumpshot e sulle decine di suoi utenti, è l'unica cosa giusta da fare» spiega Vlcek. «Credo fermamente che aiuterà Avast a concentrarsi sul realizzare le sue promesse di sicurezza e riservatezza. E ringrazio soprattutto i nostri utenti, le cui recenti opinioni hanno accelerato la nostra decisione di agire celermente».

L'impressione è quindi che Avast, dopo essere stata sorpresa con le mani nel sacco, piuttosto che negare l'evidenza abbia deciso di ammettere tutto, promettendo di non farlo più. Non per mancanza di fiducia ma, dato che la tentazione è sempre in agguato, gli utenti faranno bene a continuare a tenere gli occhi aperti.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 10)

Non siete obbligati ad usarlo. Avete Defender...che ve ne fate? Leggi tutto
10-2-2020 15:44

Allora... le varie aziende informatiche si fregano i nostri dati e se li rivendono. Pessimo!! Ma non con loro che dobbiamo prendercela... la politica che ci frega! Opt-in, Opt-out, Click di approvazione... ma nessuno dentro alle "stanze del potere" si accorto che stiamo esattamente come prima, ma con un (se basta) click... Leggi tutto
8-2-2020 11:17

Ma,codice sorgente o meno,possono veramente pensare che si creda loro?!
5-2-2020 00:12

{nick}
Capisco il polverone ma fino a un certo punto... Avast sono anni che dice chiaro e tondo che utilizzare il suo AV comporta un "pagamento" in termini di dati personali. Non ricordo di preciso quando, ma tutto era iniziato con una comunicazione inequivocabile. Io sono fra quelli che ai tempi lo aveva semplicemente disinstallato... Leggi tutto
4-2-2020 19:51

{utente anonimo}
Anche se l'utente avesse tutto il codice sorgente (cosa che, in teoria, potrebbe rendere Avast meno efficace in future poichè i creatori di virus conoscerebbero esattamente come funziona) non c'è alcuna garanzia che il sorgente dato corrisponda al vero listato dell'eseguibile. A meno che uno non se lo compili... Leggi tutto
4-2-2020 16:50

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