Un telefonino per telefonare

I cellulari di oggi hanno tutto: fotocamera, connessione a Internet, giochi Java, suonerie polifoniche. E se ci interessa solo telefonare? Alcune riflessioni sul concetto di fascia bassa e consumo critico.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 19-01-2004]

Ci scrive una lettrice, che per semplicità chiameremo F.: "Sembra impossibile, ma non riesco a trovare un cellulare che sia tale. Dovendo sostituire il mio e quello di mio marito (gloriosi Nokia), mi sono trovata in totale confusione: non voglio fotocamere, non voglio giochini, non voglio Internet, possiedo già una fotocamera digitale e anche un PC portatile, non mi intrigano i giochi. Insomma, vorrei solo poter usare uno strumento di pura e semplice comunicazione, con una batteria affidabile, magari una rubrica ampia e facile da consultare. Chiedo troppo, o si può fare qualcosa?"

Per una volta, la risposta è semplice: con 79-89 Euro può trovare un buon Nokia o Siemens di fascia bassa (anche in un supermercato) compresivo di carica-batterie, ottimo per telefonare. Per rimanere in ambito Nokia, pare che il 6100 sia un modello senza troppi fronzoli, con tanta memoria e un prezzo accettabile. Altrimenti, si trova ancora il T29 della Ericsson.

Ma in redazione la discussione è continuata: esistono ancora telefonini che vanno bene per telefonare e basta? E funzionano bene davvero? Cioè, prendono bene anche in zone con segnale scarso, o all'interno di edifici? Ancora, è possibile oggi usare un Tacs? E, soprattutto, ha senso? Quali sono le tariffe migliori per un'utenza base (per esempio solo voce)?

Le risposte: i GSM cosidetti di fascia bassa vanno sufficientemente bene per telefonare e hanno una buona autonomia come batteria, solo che si fermano lì: sono solo Dual-Band, mentre adesso in fascia media sono quasi tutti Tri-Band: come si dovesse andare tutti negli Usa due volte la settimana; spesso non hanno il T9 per scrivere facilmente gli Sms; qualche volta non hanno il Wap (ma chi lo usa?); sempre e comunque non hanno il Gprs per la connessione a Internet.

Per il resto, cioè per parlare e ascoltare, vanno benissimo. Nelle zone in cui c'è un segnale scarso o in edifici con muri troppo spessi, non c'è un telefonino più valido di un altro; in questi casi sarebbe meglio avere un'antenna esterna, quella incorporata funziona meno bene.

Il Tacs, purtroppo, è stato messo fuori legge dalle regole comunitarie; la Tim non avrebbe mai voluto lasciarlo (per paura che questi clienti potessero migrare verso altri gestori), ma anche gli utenti lo preferivano per una fonia migliore: la voce era più nitida e gradevole rispetto al GSM. Niente da fare, quindi, su questo fronte.

Per la voce le tariffe migliori sono: Unica di Tim nel caso che il cliente voglia sempre pagare la stessa tariffa per qualunque telefonata faccia (cioè pagherà un po' di più le telefonate con altri telefonini Tim e i fissi delle altre tariffe Tim ma un po' di meno quando chiama Vodafone e Wind), e le AutoRicaricabili Vodafone (anche se Tim con l'iscrizione a MilleLune prevede la possibilità di recuperare il traffico oppure avere regali).

Dopo le doverose risposte, alcune riflessioni: le domande che ci ha posto o ispirato F. sono così semplici da essere quasi banali. Ma se nessuno se le pone, sembrano irragionevoli. In un mondo in cui tutti, ma proprio tutti, sembrano cercare telefonini con fotocamere, pc palmari, radio, lettori mp3, tv e via dicendo, si fatica a trovare un telefonino per telefonare. E qui scopriamo le meraviglie della fascia bassa.

Trattandosi di prodotti elettronici, a tecnologia digitale, non si differenziano dagli altri per la qualità, nell'accezione normale da dare al termine (ricezione, fonia, durata della carica), mentre differiscono per il software, per frequenze che non useremo mai, per i gadget (o come diavolo si chiamino quelle orrende suonerie che sentiamo in questi giorni) e per servizi che con la telefonia hanno sempre meno a che fare (Internet, fotografia, email).

A chi proprio non riesce a fare a meno delle funzioni multimediali, occorre ricordare che i telefonini attualmene in circolazione non sono che una pallida imitazione del "telefonino del futuro". La vera discontinuità tecnologica sarà, volenti o nolenti, l'Umts, cioè la possibilità di effettuare videotelefonate.

Al di là delle considerazioni, che rimandiamo ad altra sede, sull'invasività di questa tecnologia, sulla copertura ridotta, e sullo scarso (per ora?) successo commerciale, ci chiediamo: è conveniente acquistare oggi un telefonino con fotocamera, quando tra uno o due anni sarà disponibile un apparecchio con le stesse caratteristiche, ma con in più la possibilità di videochiamate e il collegamento Internet a banda larga?

Inoltre, innumerevoli studi hanno dimostrato, quasi incofutabilmente, che circa il 90% delle funzioni del telefonino sono sconosciute ai titolari o ritenute di funzionamento troppo complicato e, quindi, non utilizzate. Si rafforzano così le nostre convinzioni espresse in altri articoli: i prodotti di fascia bassa potrebbero essere l'inizio di una rivoluzione pacifica dei consumi, che devono diventare per forza di cose più parchi, attenti all'ambiente e non sperequati socialmente.

Il telefonino di fascia bassa è più economico (ci fa risparmiare palanche), è più eco-compatibile (è meno soggetto all'obsolescenza, quindi non lo dobbiamo sostituire per "stare al passo"), è più sobrio (non incita invidia nei confronti di chi non se lo può permettere) e robusto (meno componenti soggetti a rottura o usura).

Soprattutto, ci fa recuperare un rapporto meno ansioso con la tecnologia.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 18)

maxxiricarica Leggi tutto
2-2-2007 16:24

{utente anonimo}
Da Vodafone Leggi tutto
14-11-2005 12:11

francescomariano
menotti Leggi tutto
23-3-2004 00:52

Glaucos
Bhe... Leggi tutto
17-3-2004 11:56

Alessio
Solo telefonate? Leggi tutto
1-2-2004 15:09

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