Giornali e giornalisti nella Rete

Un saggio sull'informazione online di Emilio Carelli, popolare volto del Tg5 e fondatore della testata quotidiana online TgCom.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 02-02-2004]

Emilio Carelli è uno dei "mezzobusti" più popolari d'Italia: dalla nascita del Tg5, nel 1992, di cui è stato vicedirettore, alla fondazione del TgCom, la testata di informazione online di Mediaset. Ora è passato a Sky, dove dirige Sky Tg24, il telegiornale della Tv satellitare di Murdoch.

Dalla sua esperienza di giornalista televisivo passato all'online nasce il suo ruolo di insegnante di "Teoria e tecniche dell'informazione online" presso l'Università Cattolica di Milano e presso l'Ateneo Multimediale.

A seguito della sua esperienza universitaria Carelli ha scritto un libro di testo, che è anche un interessante e leggibile saggio per tutti, sull'informazione nel Web, intitolato: "Giornali e Giornalisti nella rete", edito da Apogeo, dove sono presi in esame Internet, blog, vlog, radio, televisione e cellulari come canali di informazione che vanno sempre più intrecciandosi ed integrandosi.

Il libro, con prefazione di Enrico Mentana, si apre con un excursus storico sulla stampa online dalla sua nascita ed evoluzione negli Usa ed in Italia, di cui affronta anche le problematiche spinose e cruciali dei modelli di business che l'informazione del Web deve affrontare.

L'ultimo capitolo è un'originale ed accurata analisi, fatta di tabelle illustrate, delle principali testate online quotidiane italiane e straniere, a partire dall'homepage.

In mezzo ci sono 2 bei capitoli dedicati alle caratteristiche della scrittura sul Web ed uno, molto utile e pratico, dedicato alla regolamentazione giuridica dell'informazione in Internet.

Nel libro, che risente molto del fatto di essere scritto da uno che pratica il giornalismo online, Carelli afferma che TgCom è riuscito, in questi anni, ad avere i conti in attivo perché: ha una redazione molto snella, di undici persone, per contenere i costi; sempre nell'ottica della riduzione dei costi ha adottato una piattaforma Polymedia, per la pubblicazione dei testi, che permette di veicolare in modo molto semplice i propri articoli sul Web, sui cellulari, sui teletext e, quando sarà attivo, sul dgiitale terrestre.

In pratica TgCom ha venduto contenuti, ha realizzato una partnership con il portale Jumpy (di Mediaset) per l'e-shopping, ha realizzato i contenuti per il teletext di Mediavideo, ha trasmesso informazioni via Sms, ha avuto spazi su Canale 5 e Rete 4 mentre per la pubblicità, oltre ai banner, ha pubblicato articoli publiredazionali a pagamento.

Molto interessante è anche il capitolo dedicato al rapporto tra informazione online e politica: Carelli ci ricorda che il grande sconfitto delle elezioni francesi, il socialista Jospin, è stato anche quello che è ha speso di più in pubblicità sul Web (400.000 euro) e ha chattato con una folla record ma non è arrivato neanche al secondo turno.

L'Autore conclude il capitolo ricordandoci la distinzione tra cyberottimisti che credono che Internet accrescerà la partecipazione democratica alla politica e cyberpessimisti che ritengono che in Internet avremo una replica della solita politica e non cambierà nulla.

Aggiornati e completi sono anche i capitoli dedicati ai blog, come nuova forma dell'editoria, e le differenze che attraversano questo mondo e quello più specifico dedicato al profilo culturale, professionale ed etico del giornalista.

Scheda
Titolo: Giornali e Giornalisti nella Rete.
Sottotitolo: Internet, blog, vlog, radio, televisione e cellulari: i canali e le forme della comunicazione giornalistica.
Autore: Emilio Carelli
Editore: Apogeo
Prezzo: 15 euro

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (1)

cris
tg com? Leggi tutto
2-2-2004 12:02

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