Twitter, 450.000 euro di multa per violazione del Gdpr

La sanzione sarebbe dovuta essere molto più alta, ma la buona volontà del social network è valsa uno sconto.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 16-12-2020]

twitter multa gdpr

Capita che le grandi aziende di Internet, a volte poco attente a dettagli come il rispetto delle legislazioni dei Paesi in cui operano, vengano sanzionate da qualche autorità.

Di solito, in quei casi l'azienda tenta di opporsi con veemenza, avanzando tutta una serie di distinguo e di precisazioni per spiegare come mai la violazione della normativa, nel suo caso specifico, sia stata buona e giusta.

Sorprende quindi un po' vedere che Twitter abbia accettato di buon grado la multa da 450.000 euro che il Garante irlandese per la protezione dei dati le ha inflitto a causa di una violazione del Gdpr (la normativa europea sulla privacy) avvenuta due anni fa. In realtà, però, c'è un buon motivo.

Il 26 dicembre 2018 venne infatti segnalato a Twitter un bug nell'app per Android: eseguendo certe operazioni, i tweet protetti (ossia quelli visibili soltanto a determinati follower dell'account che li ha creati) si trasformavano in tweet pubblici.

Il bug - si scoprì - era presente sin dal novembre del 2014 ma Twitter lo individuò soltanto dopo la segnalazione dello stesso, iniziando a occuparsene il 3 gennaio 2019.

Dove sta la colpa di Twitter in tutto questo, almeno dal punto di vista del Gdpr? Sta nel fatto che l'Unione Europea venne avvisata della vicenda soltanto l'8 gennaio, ossia cinque giorni dopo l'individuazione del problema.

Il Gdpr prevede che questo tipo di bug debba essere segnalato entro 72 ore dalla scoperta, pena una multa pari a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato dell'azienda, a seconda di quale cifra sia maggiore.

A fronte di questa situazione, il Garante irlandese avviò le proprie indagini, durante le quali Twitter si dimostrò particolarmente collaborativa, evitando accuratamente di avanzare la benché minima protesta: ciò spiegherebbe come mai il totale della sanzione non arrivi nemmeno a mezzo milione di euro, anziché a quanto preventivato nella normativa.

La collaborazione e un comportamento ossequioso - «Rispettiamo la decisione, che riguarda un errore da parte nostra nel gestire la risposta al problema» ha commentato l'azienda - le sono valsi insomma un sostanzioso sconto.

«Ci assumiamo piena responsabilità per l'errore» - ha poi fatto sapere Twitter tramite il proprio account ufficiale - «e confermiamo il nostro impegno assoluto nel proteggere la privacy e i dati dei nostri utenti, anche attraverso il nostro lavoro per informare il pubblico di eventuali problemi in modo tempestivo e trasparente. Ci spiace di quanto accaduto».

Un comportamento del genere avrebbe forse giovato anche a Google, che soltanto la scorsa settimana è stata multata per 100 milioni di euro dal Garante per la privacy francese (Cnil).

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (2)

Che sia anche perché Twitter ha un fatturato che è il 2% di quello di Google e quindi mostrare la stessa arroganza potrebbe essere meno utile e produttivo?
31-12-2020 11:22

Comportamento intelligente, ma Twitter si era già dimostrato in altre occasioni più sensato e reattivo e meno arrogante di altri colossi. E anche più etico, come nel caso della censura delle fake news di Trump che invece sono passate lisce sugli altri media per tutta la "campagna elettorale permanente" che è stata il suo... Leggi tutto
17-12-2020 20:12

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Dal 2013 è obbligatoria l'iscrizione online per le prime classi di tutte le scuole. Secondo te...
E' giusto e da Paese civile.
Molte famiglie saranno in difficoltà perché non hanno la connessione o non navigano in Internet.
Va bene ma ci vuole un supporto per le famiglie che ancora non navigano in Rete.

Mostra i risultati (1516 voti)
Gennaio 2021
Fregare Big Pharma con il vaccino
Alternative a WhatsApp
Un'opera da fantascienza costruita a tempo di record per scopi militari
Ho-mobile ammette la violazione dei dati dei clienti
Dicembre 2020
Il sito che svela quali tracce lasci quando navighi nel web
Zoom, arrivano l'email e il calendario
Spid creepshow, la sospensione
Windows 10, Cpu al 100% e molti problemi dopo l'ultimo update
Pirati che usano satelliti militari per comunicare e come ascoltarli
Google, i disservizi mostrano tutta la fragilità della tecnologia
CentOS, c'è un successore
La gabbia per il router che elimina le radiazioni elettromagnetiche
Falla spettacolare negli iPhone
La storia segreta di un gioiello scientifico
Microsoft brevetta la tecnologia per eliminare le riunioni inutili
Tutti gli Arretrati


web metrics