Quando la Rete non è sufficiente

Molti affermano che il fallimento del candidato alla nomination per le presidenziali Usa è dovuto a una sopravvalutazione di Internet: sarà vero?



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 10-02-2004]

Ormai i giochi nelle primarie per stabilire chi sarà lo sfidante democratico che si batterà contro il Presidente Bush sono chiusi: sarà il Senatore Kerry del Massachuttes.

Il grande sconfitto di queste primarie democratiche sembra Howard Dean, il candidato che aveva giocato molte delle sue carte su Internet.

Grazie all'appoggio di siti pacifisti - a lui vicini poichè ha sempre condannato la guerra in Iraq - Dean ha raccolto parecchi milioni di dollari e si è imposto all'attenzione degli Usa, ma anche dell'opinione pubblica internazionale, come modello vincente di una campagna elettorale fatta sul Web.

Dean dunque, non ha utilizzato solo la Tv - medium molto sfruttato dai politici Usa (ma non solo) congiuntamente alla tradizionale macchina elettorale dei militanti di partito - per la sua campagna elettorale.

Oggi molti commentatori dicono che si è trattato di un'illusione: i tanti simpatizzanti di Dean su Internet hanno fatto attribuire ad Internet un potere che ancora non ha perché la maggior parte degli elettori sono gente comune, non studenti smanettoni o cyberintellettuali; e per loro il Web al massimo è un posto per cercare donnine nude o inviare qualche mail.

Mi pare che siano analisi superficiali: Dean non ha perso perché usava troppo il Web ma perché era un outsider rispetto a Kerry, molto vicino al clan Kennedy e ai democratici bostoniani, da sempre egemoni in quel partito.

Kerry è un miliardario molto più ricco di Dean e di qualunque altro candidato, e i soldi negli Usa fanno la differenza (e non solo negli Usa), e Dean era troppo sbilanciato a sinistra, rappresentava, cioè un pezzo pacifista e radicale del partito democratico che non può fare vincere in una competizione tutta giocata al centro, ma che può far perdere come ha dimostrato Nader che rubò a Gore molti voti preziosi contro Bush, nelle scorse elezioni.

Quindi non è Internet a fare la differenza ma la politica e i soldi, semmai Internet si è rivelata vincente perché è riuscita a coagulare e a far emergere una protesta ed uno scontento diffusi, che altrimenti sarebbero stati fuori dalla politica.

Semmai l'altro pezzo del metodo Dean è da affinare: infatti Dean non si è limitato a usare il Web come nessun altro candidato ha mai fatto, ma si è incontrato con moltissime persone e ha chiesto ai suoi sostenitori di fare altrettanto, promuovendo degli "house meeting" cioè degli incontri nelle case invitando amici e conoscenti.

Probabilmente se Dean fosse partito prima o avesse avuto una rete più capillare di amici le cose avrebbero potuto andare meglio ma il futuro della nuova politica è questo: un mix felice tra Internet e incontri reali e conviviali, sempre all'insegna del dialogo e del confronto.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (4)

pippo
Kerry a rischio-scandalo Kerry a rischio scandalo Leggi tutto
12-2-2004 22:05

pippo
Ancora Howard Dean non ha perso! Leggi tutto
12-2-2004 21:33

il caro leader
Last but not least... Leggi tutto
10-2-2004 19:19

Gigi
Errata corrige Leggi tutto
10-2-2004 11:47

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