Da diritto a reato

App di tracciamento mestruale, rischio di persecuzione governativa.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-07-2024]

protest
da politico.com

Questo è un articolo su più pagine: ti invitiamo a leggere la pagina iniziale
App di tracciamento mestruale, rischio di persecuzione governativa

In quella data, infatti, la stampa ha reso pubblica una bozza di parere della Corte suprema statunitense che indicava che il diritto costituzionale all'aborto, vigente in tutto il paese da quasi cinquant'anni, sarebbe stato eliminato, come è poi appunto avvenuto. Nel giro di pochi mesi, numerosi stati americani hanno vietato l'aborto quasi completamente, in qualunque circostanza, senza eccezioni per violenza sessuale o incesto e anche se la vita della donna è in pericolo (CNN).

In altre parole, un atto che per mezzo secolo era un diritto è diventato di colpo un reato. E altrettanto di colpo, i dati accumulati dalle app di tracciamento mestruale sono diventati potenziale indizio o prova di reato, come hanno fatto notare sui social network varie persone esperte di sicurezza informatica, come Eva Galperin, della Electronic Frontier Foundation o l'attivista e avvocato Elizabeth McLaughlin, che hanno consigliato esplicitamente di smettere di usare queste app e di cancellare tutti i dati.

Il rischio che quei dati vengano usati contro le utenti, infatti, è decisamente concreto. Anche prima di quel grande scossone del 2022, era già capitato che funzionari governativi statunitensi che sostenevano idee antiabortiste si procurassero dati provenienti da queste app. Nel 2019 l'ex direttore tecnico sanitario del governo del Missouri, Randall Williams, aveva fatto redigere uno spreadsheet che tracciava le mestruazioni delle donne che avevano visitato le sedi di Planned Parenthood, una organizzazione no-profit che fornisce assistenza alla procreazione pianificata (CNN). E lo stesso anno il direttore del programma di reinsediamento dei rifugiati, Scott Lloyd, attivista contro l'aborto, aveva dichiarato di aver tracciato i cicli mestruali delle giovanissime migranti nel tentativo di impedire che abortissero (Harper's Bazaar).

È facile pensare che queste siano situazioni estreme che si verificano negli Stati Uniti e che non potrebbero mai capitare qui da noi grazie ai paletti imposti alle aziende dal GDPR e dalla Legge federale sulla protezione dei dati, ma secondo Lee Tien, consulente legale della Electronic Frontier Foundation, anche le aziende europee sono soggette alle procedure legali statunitensi grazie a vari trattati internazionali, e quindi è possibile che i dati personali di un'app di tracciamento sanitario europea possano essere comunque richiesti da un'azione legale che parte dagli Stati Uniti (KFF Health News).

Sono situazioni come questa che fanno dire agli esperti di sicurezza informatica, come Mikko Hyppönen, che argomentare che non c'è da preoccuparsi per queste raccolte di massa di dati personali, perché tanto siamo cittadini onesti e non abbiamo niente da nascondere, semplicemente "non ha senso".

Non ha senso perché un dato, una volta rilasciato, è rilasciato per sempre, e non abbiamo idea se un dato che oggi non è problematico lo sarà invece in futuro. Un altro esempio in questo senso arriva sempre dagli Stati Uniti, ma in un campo che a prima vista sembra completamente differente: i sistemi di lettura automatica delle targhe dei veicoli.

Diffusissimi fra le forze di polizia e anche fra le aziende, questi sistemi memorizzano oltre un miliardo di passaggi di veicoli ogni mese. L'intento originale era usarli per tracciare i veicoli coinvolti in reati, cosa difficilmente criticabile, ma come fa notare la rivista Wired, questi sistemi possono anche tracciare i veicoli che attraversano un confine di stato, per esempio per portare una persona in uno stato in cui l'aborto è ancora legale. E dato che le targhe sono per definizione esposte al pubblico, non occorre un mandato per procurarsi i dati raccolti da questi lettori automatici (EFF; The Guardian).

Come dice Hyppönen, "possiamo forse fidarci dei nostri governi attuali... ma ci fidiamo ciecamente di qualunque possibile governo futuro, di un governo che potremmo avere fra cinquant'anni?"

[CLIP: citazione di Mikko Hyppönen, tratta da un TEDx Talk del 2011: "And while we might trust our governments right now [...], do we blindly trust any future government, a government we might have 50 years from now?"]

Ti invitiamo a leggere la pagina successiva di questo articolo:
Resistenza digitale

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
 

Paolo Attivissimo

(C) by Paolo Attivissimo - www.attivissimo.net.
Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 17)

{V_i_R}
Come fa a sapere per che azienda lavora la donna? E se inserisse una falsa indicazione della ditta per cui lavora?
15-7-2024 13:12

{trincia}
Questo dovrebbe essere un monito molto chiaro per quanti dicono che non hanno nulla da nascondere.
8-7-2024 09:12

Come vedi qualche motivo per preoccuparsi potrebbe esserci almeno (IMHO). Leggi tutto
5-7-2024 18:31

Il fatto che i dati sanitari di una azienda europea possa andare negli usa semplicemente è una opinione di Lee Tien, non un automatismo giuridico. Il caso di FLO Health, l'azienda di londra che ha fatto un accordo specifico con la FTC non è la prassi comune. La ditta svedese Perigee campa con gli abbonamenti in svezia, mentre i tedeschi... Leggi tutto
5-7-2024 15:36

Aveva ragione quel filosofo americano che diceva: "si sta preparando un era di super controllo poliziesco.... sto vedendo già sorgere le prigioni alla libertà...(era circa il 1965 anno più anni meno) e succederà e lasceranno che succeda semplicemente perché tutto questo sembrerà troppo incredibile perché succeda finché non sarà... Leggi tutto
5-7-2024 08:42

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Ha ragione Stallman quando dice che Android non è libero?
No
Non lo so

Mostra i risultati (3113 voti)
Luglio 2024
La Marina tedesca cerca una soluzione per sostituire i floppy da 8 pollici
WhatsApp, arriva la trascrizione automatica dei messaggi vocali
10 miliardi di password rubate e pubblicate in chiaro
Copilot si aggiorna e diventa inutile
La super SIM cinese con processore RISC-V
Giugno 2024
Tim al capolinea: dal 2 luglio la Rete non sarà più sua
Gli USA mettono al bando Kaspersky
Windows 11, l'ultimo aggiornamento è infestato da bug
Il viaggio verso Marte rischia di devastare i reni degli astronauti
2030, Mastercard elimina il numero della carta di credito.
HP, un BIOS difettoso rende inutilizzabili i ProBook
Adobe, utenti in rivolta contro i nuovi Termini d'Uso
Napster compie 25 anni
Tre libri
Maggio 2024
Chatbot, fallimenti a ripetizione
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 18 luglio


web metrics