[ZEUS News - www.zeusnews.it - 22-01-2026]

Come aveva già annunciato qualche mese fa, OpenAI ha introdotto un sistema di stima dell'età basato su segnali comportamentali per applicare automaticamente restrizioni ai contenuti destinati agli utenti minorenni. L'implementazione di questo modello di age prediction nasce dall'esigenza di superare il semplice sistema dichiarativo basato sull'età inserita al momento della registrazione. OpenAI ha confermato che il chatbot analizzerà una combinazione di segnali comportamentali e dati dell'account per stimare se un utente possa avere meno di 18 anni, così da attivare automaticamente filtri più restrittivi.
Il sistema utilizza parametri come l'anzianità dell'account, gli orari tipici di utilizzo, la frequenza delle sessioni e gli schemi di interazione. L'obiettivo è identificare in modo più accurato gli utenti minorenni, anche quando non dichiarano la loro età o forniscono informazioni incomplete. OpenAI ha spiegato che l'analisi dei segnali comportamentali permette di migliorare progressivamente la precisione del modello. Gli utenti classificati come minorenni riceveranno un'esperienza più limitata, con filtri che riducono l'esposizione a contenuti sensibili, tra cui violenza, sfide virali rischiose, contenuti sessuali o romantici, giochi di ruolo violenti e materiali potenzialmente dannosi per la salute mentale. In caso di incertezza, il sistema applicherà automaticamente la modalità più sicura.
Per gli utenti erroneamente identificati come minorenni, OpenAI prevede un meccanismo di verifica che richiede l'invio di un selfie o di un documento d'identità. Questa procedura ha sollevato interrogativi sul trattamento dei dati biometrici e sulla gestione della privacy, anche se ufficialmente il sistema non raccoglie ulteriori dati personali oltre a quelli necessari per la verifica. Il sistema debutta in un contesto di crescente pressione da parte di regolatori e gruppi di tutela dei minori, che negli ultimi anni hanno criticato l'insufficienza delle protezioni offerte dai chatbot generativi. Diversi episodi hanno evidenziato la necessità di controlli più rigorosi, tra cui casi in cui ChatGPT ha discusso temi sessuali con utenti under‑18 o ha generato contenuti inappropriati a causa di bug software.
OpenAI ha inoltre dichiarato che la predizione dell'età si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento della sicurezza per gli adolescenti, precisando che il nuovo sistema consente di «trattare gli adulti come adulti», evitando restrizioni eccessive per gli utenti verificati. L'adozione di sistemi predittivi per la verifica dell'età non è peraltro un caso isolato: altre piattaforme come Roblox e Google stanno implementando soluzioni simili basate su IA. La precisione di tali modelli non è ancora ottimale ed esiste il rischio di falsi positivi o falsi negativi, con conseguenze sull'esperienza d'uso e sulla tutela dei minori.
|
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News
ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita.
Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui
sotto, inserire un commento
(anche anonimo)
o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA |
|
|
|
||
|
