[ZEUS News - www.zeusnews.it - 20-02-2026]

Se siete fedeli spettatori di YouTube ma non avete nessuno con cui commentare i video, Google ha pensato una soluzione: la IA. L'app YouTube per smart TV sta per guadagnare un sistema di intelligenza artificiale conversazionale (chiamata semplicemente Ask, Chiedi) che permetta di porre domande sui video senza interrompere la riproduzione, integrando un assistente basato su Gemini all'interno dell'interfaccia televisiva. Il servizio è per ora in una fase sperimentale che coinvolge un numero limitato di utenti selezionati tra coloro che partecipano ai programmi di test e che utilizzano dispositivi supportati.
La funzione si presenta come un pulsante aggiuntivo nei controlli del player. Quando disponibile, Ask apre una finestra laterale che consente di formulare domande relative al video in riproduzione. L'utente può utilizzare il telecomando o il microfono integrato per porre richieste vocali, mentre l'IA elabora la domanda e restituisce una risposta contestuale. Il sistema è progettato per funzionare in tempo reale, senza interrompere la visione, e per offrire suggerimenti automatici basati sul contenuto del video. Il sistema utilizza Gemini per analizzare il contenuto del video e generare risposte pertinenti. L'IA può fornire spiegazioni, definizioni, collegamenti a momenti specifici del video o suggerimenti su contenuti correlati. In alcuni casi, l'utente può chiedere di saltare direttamente a un punto rilevante, sfruttando la capacità del modello di identificare segmenti tematici all'interno del video. L'esperimento riguarda non soltanto le smart TV, ma anche le console da gioco e i dispositivi di streaming.
L'interfaccia di Ask è stata adattata per l'uso televisivo, con un layout semplificato e ottimizzato per la navigazione tramite telecomando. Le risposte dell'IA vengono visualizzate in una finestra laterale che non copre il video, mantenendo la continuità della visione. Il sistema propone anche domande per le quali l'utente potrebbe desiderare una risposta, utili per chi desidera approfondire il contenuto senza nemmeno sopportare la fatica di formulare richieste da sé. Tutto ciò fa parte della strategia di Google di rendere YouTube una piattaforma sempre più interattiva. Il colosso del web sta infatti investendo in strumenti che dovrebbero trasformare la fruizione passiva in una "esperienza partecipativa", in cui lo spettatore può ottenere informazioni aggiuntive senza uscire dal video.
Per quanto riguarda la gestione dei dati vocali e delle interazioni, Google ha dichiarato che le richieste vengono elaborate tramite Gemini, ma non ha fornito dettagli completi sulle modalità di trattamento di quanto raccolto tramite microfono. La questione è evidentemente rilevante per i dispositivi domestici, dove la privacy rappresenta un elemento sensibile per molti utenti, come i casi degli assistenti vocali come Alexa di Amazon o Siri di Apple - prima ancora dell'arrivo della IA - testimoniano.
Le prime reazioni degli utenti coinvolti nei test mostrano interesse per la funzione, soprattutto per la possibilità di ottenere chiarimenti immediati su contenuti complessi, come tutorial, documentari o ricette. L'espansione globale dipenderà dai risultati dei test e dalla capacità del sistema di gestire un volume elevato di richieste simultanee.
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