LibreOffice Online riapre i battenti

La suite web open source sfida le piattaforme proprietarie.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 25-02-2026]

libreoffice online
Immagine: LibreOffice Online

The Document Foundation ha deciso di riaprire ufficialmente il progetto LibreOffice Online dopo anni di incertezza e un congelamento che ormai sembrava definitivo. La decisione della comunità di riprendere lo sviluppo introduce un nuovo scenario per l'adozione di strumenti collaborativi basati sul web, in un contesto in cui le alternative proprietarie dominano il mercato. Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione ha revocato le votazioni del 2022 che avevano «messo il progetto in soffitta»: la riapertura del repository segna ora l'avvio di una nuova fase, con l'obiettivo dichiarato di costruire una versione online della suite «dalla comunità e per la comunità».

LibreOffice Online nasce come porting nel web della suite desktop, con l'obiettivo di offrire un'alternativa a servizi come Google Docs e Microsoft 365 non come SaaS gestito direttamente dalla Fondazione (sul modello, per l'appunto, dei due concorrenti), ma come software che ciascuno può ospitare sui propri server. Le prime implementazioni risalgono a diversi anni fa, ma il progetto non aveva mai raggiunto uno stato di maturità sufficiente per un utilizzo esteso. Il congelamento del 2022 era stato motivato da difficoltà tecniche, mancanza di risorse e divergenze sulla gestione del codice.

La riapertura del progetto comporta una revisione completa dell'infrastruttura esistente. Le fonti indicano che il codice necessita di aggiornamenti sostanziali, sia per allinearsi alle versioni moderne di LibreOffice sia per garantire compatibilità con le tecnologie web attuali. Gli sviluppatori hanno evidenziato la necessità di interventi su componenti critici come la gestione dei documenti, il rendering collaborativo e l'integrazione con i server di backend. Uno degli obiettivi principali è migliorare la scalabilità del sistema. Le versioni precedenti di LibreOffice Online richiedevano configurazioni complesse e non erano ottimizzate per ambienti multi‑utente ad alto carico. La nuova fase di sviluppo punta a semplificare la distribuzione, rendendo possibile l'installazione su infrastrutture cloud, server aziendali e piattaforme self‑hosted con requisiti più accessibili.

Al momento, il progetto non è ancora vicino a una versione pronta per la produzione. Le attività attuali si concentrano sulla revisione del codice, sulla rimozione di componenti obsoleti e sulla definizione di una roadmap condivisa. Gli sviluppatori stanno lavorando anche alla documentazione, un elemento essenziale per favorire la partecipazione di nuovi contributori e garantire la trasparenza del processo. LibreOffice Online potrebbe assumere un ruolo strategico in contesti in cui l'adozione di soluzioni proprietarie sia limitata da vincoli normativi o esigenze di sovranità digitale. Le implementazioni self‑hosted consentono alle organizzazioni di mantenere il controllo sui dati, un aspetto particolarmente rilevante per enti pubblici, istituzioni educative e aziende che operano in settori regolamentati.

Le discussioni interne alla comunità hanno evidenziato l'importanza di un modello di sviluppo realmente collaborativo. La Document Foundation ha invitato sviluppatori e aziende interessate a contribuire al progetto, con l'obiettivo di creare un ecosistema sostenibile. La gestione sarà orientata alla trasparenza, con decisioni prese attraverso processi aperti e documentati. In ogni caso, la riapertura del progetto rappresenta un segnale importante per l'intero ecosistema open source. Dopo anni di incertezza, LibreOffice Online torna a essere un'iniziativa attiva, con una visione chiara e un forte coinvolgimento della comunità. Il percorso verso una versione stabile sarà lungo, ma la decisione di riprendere lo sviluppo indica una volontà condivisa di colmare il divario con le piattaforme collaborative più diffuse.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (4)

A meno che non mi sbagli, cosa che mi accade spesso, ritengo che sia solo un desiderio emulativo che spinga la fondazione a riaprire un progetto che aveva considerato chiuso per le difficoltà tecniche intrinseche, non risolvibili con le scarne risorse a disposizione, per cui si era deciso di puntare su quello che già funzionava senza... Leggi tutto
26-3-2026 17:10

Più che spinto sarebbe opportuno che fosse sponsorizzato e finanziato dall'UE - o forse è questo che intendevi? - ma francamente dubito che, a parte riempirsi la bocca e cercare di riempirci il cervello di sovranità tecnologica e affini, siano poi in grado di dimostrarlo con i fatti. Spero sempre di essere clamorosamente smentito sia... Leggi tutto
2-3-2026 14:38

{Marco}
Molto interessante soprattutto in chiave Europea. Se lo sviluppo fosse spinto dall'Unione Europea si potrebbe trovare un'alternativa all'uso delle piattaforme americane e esserne svincolati.
26-2-2026 13:14

{piero}
E' una fortuna che esista gente così, dico solo questo.
26-2-2026 11:49

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Secondo te come stanno cambiando gli attacchi informatici?
Ci sono sempre più attacchi automatizzati verso i server anziché verso gli individui.
Gli attacchi sono più globali, dall'Europa all'America all'Asia all'Australia.
L'impatto maggiore è sui conti aziendali e sui patrimoni medio alti.
Gli attacchi colpiscono istituzioni finanziarie di tutte le dimensioni.
Gli hacker sono sempre più veloci.
I tentativi di transazioni sono più estesi e più elevati.
Gli attacchi sono più difficili da rilevare.
E' aumentata la sopravvivenza dei server.

Mostra i risultati (1682 voti)
Aprile 2026
Router TP-Link compromessi in tutto il mondo: così gli hacker russi sottraggono le credenziali
Attività sessuali, persone svestite o alla toilette, carte di credito
Oracle licenzia 30.000 dipendenti via email
Marzo 2026
Windows 11 avrà una barra delle applicazioni compatta in stile Windows 10
CPU Intel e AMD introvabili
Mozilla lancia la VPN gratuita in Firefox
Windows 11, vacilla l'obbligo dell'account Microsoft
Attacco informatico paralizza gli etilometri con alcolock: migliaia di veicoli fermi
La Ricerca Live di Google arriva in Italia
Samsung ritira il Galaxy Z TriFold dopo tre mesi
Linea fissa TIM, in arrivo la rimodulazione: rincari di 2,99 euro a partire da maggio
DR-DOS torna in vita: riscritto da zero in assembly, non usa codice legacy e non è open source
Perplexity trasforma il Mac mini in un dipendente digitale che lavora per l'utente
Excel, cinque trucchi che ogni principiante dovrebbe imparare subito
50.000 specchi satellitari illumineranno la Terra
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 12 aprile


web metrics