La workstation professionale scompare dopo vent'anni di evoluzione.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 27-03-2026]

Apple ha ufficialmente interrotto la produzione del Mac Pro, rimuovendo il modello dal proprio sito e confermando che non arriveranno nuove versioni in futuro. La decisione segna la fine di una workstation professionale presente nel catalogo da vent'anni e rappresenta un cambiamento strutturale nella strategia desktop dell'azienda. La pagina dedicata al Mac Pro sul sito ufficiale di Apple è stata sostituita da un reindirizzamento alla sezione generale dei Mac, e la rimozione è stata accompagnata da una conferma diretta: Apple non ha in programma ulteriori aggiornamenti né nuove generazioni del prodotto.
L'ultimo Mac Pro era stato aggiornato nel 2023 con il chip M2 Ultra, mantenendo il design "a grattugia" introdotto nel 2019. L'architettura Apple Silicon ha ridotto drasticamente le possibilità di espansione interna, rendendo il modello meno adatto ai professionisti che necessitano di upgrade modulari. Il Mac Pro aveva rappresentato per anni la workstation di riferimento per creativi, studi di produzione e professionisti del rendering 3D. Il primo modello risale al 2006, successore della linea Power Mac G5, e nel tempo ha attraversato più restyling, incluso quello cilindrico del 2013, rimasto in catalogo per sei anni nonostante le critiche sulla scarsa espandibilità.
Il redesign del 2019 aveva riportato un formato tower più tradizionale, con sette slot PCIe e un case pensato per l'espansione. Con l'arrivo dei chip Apple Silicon, la memoria unificata e l'integrazione della GPU nel SoC hanno reso impossibile installare RAM o schede grafiche discrete, limitando fortemente il valore della modularità. La sovrapposizione con il Mac Studio ha accelerato la fine del Mac Pro. Nelle versioni con chip M4 Max e M3 Ultra, il Mac Studio offre prestazioni superiori in un formato più compatto e con consumi ridotti. Per molti professionisti la differenza di potenza non giustificava più il costo e l'ingombro del Mac Pro. <è> Anche il Pro Display XDR, storico compagno del Mac Pro, è stato dismesso nelle scorse settimane e sostituito dallo Studio Display XDR, più economico e allineato alla nuova gamma desktop. La rimozione simultanea dei due prodotti conferma la volontà di Apple di semplificare l'offerta professionale. La scelta di abbandonare il Mac Pro riduce quindi la gamma desktop Apple a tre modelli: Mac mini, Mac Studio e iMac. Questa semplificazione rispecchia una strategia orientata a prodotti più uniformi e meno frammentati, con un focus su prestazioni elevate e consumi contenuti.
Resta aperta la questione degli utenti che necessitano di espandibilità avanzata. Il Mac Pro era l'unico sistema Apple con slot PCIe, utile per schede professionali specifiche. La mancanza di un successore modulare potrebbe spingere una parte della clientela verso soluzioni workstation basate su Windows o Linux.
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