Netflix aprirà dei canali televisivi tradizionali

L'on-demand non basta più e così si torna al passato.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 11-07-2026]

Dopo aver lanciato e reso popolare il modello on-demand, in cui i contenuti televisivi e cinematografici sono disponibili «su richiesta» dello spettatore, Netflix si appresta a completare la propria evoluzione ricreando i canali televisivi tradizionali. A quanto pare starebbe infatti valutando l'introduzione di canali dal vivo e nuovi pacchetti di abbonamenti per contrastare il calo registrato negli ultimi mesi. Durante la revisione annuale i dirigenti hanno evidenziato che, nonostante profitti in crescita e livelli di abbandono inferiori alla media del settore, c'è comunque un problema: l'engagement, che è in calo. L'engagement misura la durata della visione e il completamento dei contenuti ed è considerato un parametro essenziale per valutare la soddisfazione degli utenti e la loro propensione a mantenere l'abbonamento.

Ciò si inserisce in un contesto di difficoltà più ampie. Le azioni di Netflix hanno perso oltre il 40% negli ultimi dodici mesi. Nel report di aprile, l'azienda ha comunicato previsioni inferiori alle attese per il secondo trimestre, con margini operativi in diminuzione rispetto all'anno precedente. I dati Nielsen indicano che la quota di visione televisiva attribuita a Netflix è scesa al 7,8% nello stesso mese, il livello più basso dal maggio 2025. Per contrastare la tendenza, i dirigenti hanno discusso l'introduzione di canali che trasmetterebbero in modo continuo programmi, film o contenuti tematici: insomma, praticamente quelli che siamo abituati a chiamare "canali televisivi" sin dall'invenzione della TV. Parallelamente, Netflix sta valutando la possibilità di integrare abbonamenti a servizi terzi, come Peacock, direttamente nell'app, replicando modelli già adottati da Amazon e Apple. I pacchetti apparirebbero come nuove "piastrelle" nella schermata principale.

Queste ipotesi segnano un cambiamento rispetto alla filosofia storica dell'azienda. Reed Hastings, co‑fondatore di Netflix, aveva sempre sostenuto l'importanza della semplicità e della focalizzazione. Tuttavia, la crescente concorrenza di Disney, HBO Max, YouTube e dei servizi gratuiti con pubblicità come Tubi e Roku Channel sta spingendo Netflix a esplorare nuove strategie. L'introduzione del piano con pubblicità, una scelta un tempo esclusa, è già un segnale di questa evoluzione.

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Commenti all'articolo (4)

come diceva volgarmente l'immobiliarista romano Ricucci, " e facile fa il frocio con il culo dell'altri", e con questa scurrilità voleva però evidenziare che chiunque amministri qualcosa che non è di sua proprietà lo potrà fare sempre con una superficialità ed un menefreghismo che non avrebbe invece usato se fosse stata roba... Leggi tutto
14-7-2026 17:03

Hanno fatto disaffezionare l'utenza con una politica scellerata volta solo al profitto a scapito dell'utenza stessa. Dall'impedire di vedere con lo stesso abbonamento in più tv (es. io pago l'abbonamento ma posso vedere netflix solo su una tv. Se sono sulla tv della mia casa vicina non posso o dovrei pagare un altro abbonamento!... Leggi tutto
14-7-2026 12:44

Impressionante la curva involutiva seguita da Netflix i questi pochi ultimi anni. Questa mi sembra decisamente la strategia della disperazione come scritto da zeross, strategia che non fa che accelerare la corsa verso il disastro finale. Evidentemente, comunque, i limoni/utenti sono stati talmente spremuti che oramai non c'è più succo e... Leggi tutto
14-7-2026 11:43

Questa non è strategia ma disperazione, che rende ciechi ed incapaci di comprendere che la gente, intesa come pubblico, risulta essere pagante per qualcosa che percepisce corrispondere a quello che riceve, ed il corrispettivo ricevuto da Netflix negli ultimi anni è un aumento dei costi, una diminuzione della libertà di poter vedere dove... Leggi tutto
12-7-2026 15:12

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