A Trento un sindacalista era stato licenziato dalla Cisl per un Whatsapp di critica. Ma il giudice dichiara illegittimo il provvedimento.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 01-08-2026]

Stefano Pisetta, segretario provinciale della Filca Cisl di Trento, il sindacato dei lavoratori edili, nel marzo 2025 era stato licenziato dal suo stesso sindacato: aveva inviato un messaggio Whatsapp a un collega in cui giudicava inidoneo il suo diretto superiore sindacale e ne proponeva la sostituzione.
Il giudice del lavoro di Trento, un anno dopo, ha annullato il licenziamento perché illegittimo e condannato la Cisl a pagare 12 mensilità di indennizzo. Per il giudice il messaggio Whatsapp non poteva essere usato come prova se non violando il diritto costituzionale alla riservatezza della corrispondenza.
Non solo: sempre secondo il giudice, il sindacalista aveva diritto di criticare il dirigente perché lo stesso Codice etico del sindacato ammette la critica.
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