Microsoft brevetta il corpo umano

Un nuovo passo nel mondo dei brevetti: l'azienda di Redmond è riuscita a brevettare niente meno che la conducibilità elettrica del corpo umano.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 01-07-2004]

Dopo un iter iniziato nell'aprile 2000, Microsoft è riuscita a brevettare "un metodo e un apparato per la trasmissione di energia e dati sfruttando il corpo umano", ovvero la conducibilità elettrica del corpo umano.

Microsoft afferma che si potrebbe sfruttare questa conducibilità per farne un mezzo attraverso cui trasmettere dati, una specie di bus di comunicazione a cui collegare diversi dispositivi (orologi da polso, palmari e via dicendo) e farli comunicare fra loro.

Chris Bucke, un professore dell'Università di Westminster, ha dichiarato che è possibile sfruttare, almeno teoricamente, il corpo umano anche per tale scopo.

Un portavoce del big di Redmond afferma che "Microsoft non ha tenuto recentemente discussioni su questo brevetto e non progetta attualmente alcun prodotto che sfrutti questa tecnologia".

Si avvicina sempre di più il giorno in cui verrà brevettata anche l'aria che respiriamo e in cui dovremo iniziare a pagare pegno per sopravvivere.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 18)

CAMILLO SALVATORE
la conducibilita del corpo di un organismo é variabile . ESSA DOVREBBE ESSERE MISURATA PIU VOLTE AL GIORNO NE VALE LA PENA ?
14-9-2004 19:17

concordo com Leggi tutto
10-7-2004 11:33

A.Pani
scusate Leggi tutto
2-7-2004 15:34

maxfreedom
chissenefrega........ Leggi tutto
2-7-2004 13:46

Alex
L'IBM ha brevettato... Leggi tutto
2-7-2004 12:29

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1445 voti)
Ottobre 2026
Facebook, finalmente gli utenti hanno il controllo dell'algoritmo
Apple svela HomeView, il primo schermo intelligente per la casa
Il mondo finirà tra un mese: lo sostiene una previsione scientifica del 1960
La caffettiera smart che ha generato 1 TB di traffico in 10 giorni
ArtCraft, sette applicazioni gratuite e open source sfidano il dominio di Adobe
Windows 11, la ricerca cambia faccia e controlla direttamente il PC
Sam Altman: dobbiamo accettare i disastri causati dalla IA
Windows XP mentiva ai programmi per riuscire a eseguirli
1337x offline a causa dei bombardamenti russi
Office, l'update cancella la licenza e a volte anche l'intera suite
Settembre 2026
Windows 11 26H2, le novità ci sono ma forse le hai già ricevute
La sceneggiata di Amodei e compagnia
Microsoft 365 diventa Copilot: integra Office, crea applicazioni e lavora da solo
Microsoft, zitta zitta, fa sparire il marchio Copilot+ PC
Mac mini M6 e M5 Pro, sostituire l'SSD è impossibile
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 15 ottobre


web metrics