Anfov: Italia a rischio sul digital divide

Secondo l'associazione, alfabetizzazione e prezzi convenienti per l'accesso sarebbero due possibili risposte al problema.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 18-07-2004]

Anfov, l'associazione per la convergenza nei servizi di comunicazione, dà l'allarme in Italia circa il digital divide, il rischio di restare esclusi dalla Rete, capace di offrire sempre più servizi a tutti, Pubblica Amministrazione compresa.

Secondo quanto appreso da un convegno organizzato dalla stessa Anfov, per riuscire a tenere lontano questo genere di probabilità è bene che gli italiani possano contare nelle proprie case della banda larga, almeno per il 95% della popolazione. Nonostante la soluzione sia stata prontamente trovata, gli alti costi di sviluppo di un simile progetto -pari a circa 3 miliardi di euro- rallenterebbero ogni entusiasmo.

Secondo i dati raccolti, nel 2003 20,8 milioni di utenti hanno utilizzato il modem, suddivisi in 18 milioni in famiglia e 2,8 milioni in impresa, mentre l'Adsl ha raggiunto 2 milioni di utenti, con una crescita rispetto all'anno precedente del 131%. Le aziende che sfruttano l'Adsl costituiscono invece il 20% sul totale delle imprese connesse.

Quando però si prendono in considerazione i dati sulla vera banda larga e non sull'Adsl (considerata diversa dai rapporti internazionali e dagli enti di standardizzazione), le cifre diminuiscono drasticamente e si parla solo del 7,6% delle famiglie.

Per incrementare l'utilizzazione da parte degli utenti della Rete è necessario, secondo Anfov, un forte investimento sulle infrastrutture che dovrebbero consentire l'alfabetizzazione e quindi un accesso alla banda larga a prezzi convenienti.

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