Gnu Economy - copyright e software libero

Appuntamento a Bologna questo fine settimana per parlare di software libero, libera circolazione del sapere, no copyright e Siae.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 19-01-2001]

Collegamenti sempre meno costosi, velocità di collegamento sempre più marcate. Un bene. Ma l'abbattimento dei costi per 'usarè Internet e prestazioni in costante miglioramento non sembrano coincidere con un futuro di maggiore democrazia in rete. Lo dimostrano la nuova legge sul copyright (18 agosto 2000, n. 248), la futura convenzione sui reati informatici in discussione alla Comunità Europea, il tentativo di variare la legislazione attuale sui brevetti sul software (ed il suo fallimento, almeno alla Conferenza di Monaco), le battaglie contro Napster e la determinazione ad imbrigliare movimenti di pensiero che si manifestano più facilmente sotto forma di file sharing che di vertigizzazione del sapere. Situazioni che, se hanno un effetto diretto e prevedibile sul mondo del software e ne mettono in discussione la libertà di sviluppo, altrettanto si ripercuotono su settori come la musica, l'arte e la letteratura, pienamente presenti in rete e forme d'espressione in costante espansione.

Questo meeting vuole essere un momento per fare il punto della situazione, per capire quanto si sta cercando di mettere regole alla rete usando strumenti come il copyright. E come, invece, gli stessi strumenti possano venire utilizzati come alternativa ad un sistema di controllo.

VENERDI 19

ore 15:00 "SIAE, finanziamenti pubblici e teatro" - Tavola rotonda
ore 20:00 "Campionature e riutilizzo musicale" - Elettrico
ore 21:00 "Radio Cybernet e il copyright" - HackLab Catania

SABATO 20

ore 10: "Copyright, software, software libero e Siae" - Ferry Byte, Isole nella Rete
ore 11.15: "Diritti d'autore e licenza Gnu/Gpl" - Christopher R. Gabriel - e Alessandro Rubini, Progetto Gnu
ore 12.30: "Legge 248, 18 agosto 2000: copyright e conseguenze penali della copia del software" - Luca De Grazia - avvocato, patrocinante in Cassazione
ore 13.45: "Software libero e pubblica amministrazione: l'esperienza della Regione Liguria" - Beppe Pavoletti - Servizio Programmi e Strutture Culturali, Regione Liguria
ore 15: "Linux e didattica: software libero alle scuole elementari" - Francesca Campora - docente ore 16.15: "Software libero ed applicazioni economiche in Italia." - "Presentazione dell'associazione Software Libero" - Federico Di Gregorio, (Mixadlive, Torino); Paolo Didonè (Prosa Labs, Padova); Ettore Perazzoli (Helixcode, Boston); Alessandro Rubini (Sviluppatore freelance)
ore 18.15: "Isole nella Rete e il free software" - snd e jerry, ECN.org ore 18.45: "Accessibilità dei saperi in rete" - Francesco Tranfaglia ore 20: Tavola rotonda conclusiva

DOMENICA 21

Ore 15: Punto della situazione e iniziative future - Tavola rotonda

Teatro Polivalente Occupato - viale Lenin 3, Bologna - 051/6241854

www.ecn.org/tpo
www.acidlife.com/no_copy

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Sì. Salviamo gli alberi e inquiniamo con l'e-garbage.
No. I tablet hanno un'obsolescenza tecnologica che galoppa: dopo cinque anni, usati tutti i giorni, sarebbero completamente da buttare.
Sì. Cambia la forma ma non la sostanza e la qualità dell'insegnamento.
No. Gli studenti non imparerebbero più a prendere appunti su carta, a scrivere e a fare i conti a mente.
Sì, ma dalle scuole medie in avanti: alle elementari un bambino dovrebbe imparare a leggere su libri veri. Dovrebbe imparare a consultare l'indice in fondo al libro e a cercare dei documenti in una biblioteca vera e organizzarli, non a fare copia e incolla da internet.
No. Gli stessi docenti, in molti casi, non avrebbero la più pallida idea di come utilizzarli. Per non parlare del Ministero che dovrebbe decidere quali programmi si devono o non si devono usare.

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