Tutti schedati, anche per colpa delle major

I dati relativi a telefonate e collegamenti Internet di terroristi e di privati cittadini saranno conservati per almeno sei mesi. Creative Media Business Alliance appesantisce il carico.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 05-12-2005]

Il consiglio dei ministri della giustizia dell'Unione Europea, svoltosi a Bruxelles venerdì 2 dicembre scorso, è giunto alla decisione che i Paesi membri dell'Unione dovranno conservare i dati relativi a telefonate e traffico internet per un periodo non inferiore a sei mesi e non superiore a due anni.

La decisione si inscrive nel contesto delle iniziative prese per la lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata. Sarà possibile conservare esclusivamente informazioni di carattere generico (ad esempio chi ha telefonato a chi, su quale numero e a quale ora) ma non sarà possibile registrare il contenuto delle telefonate o dei messaggi di posta elettronica inviati.

Naturalmente tutto questo comporterà un lavoro decisamente oneroso per i provider internet e i gestori di telefonia fissa o mobile.

A complicare le cose ci sono anche le pressioni effettuate dalla Creative Media Business Alliance, che pretenderebbe di utilizzare i dati relativi al traffico internet allo scopo di individuare gli autori di illeciti penali relativi al file sharig attraverso servizi p2p. Secondo quanto riferito dalla Federazione Internazionale dell'Industria Fonografica, infatti, la mancata coresponsione dei proventi alle case discografiche equivarrebbe a 150 milioni di euro negli ultimi quattro anni.

E' evidente che c'è qualcosa che non va. Il diritto alla comunicazione, alla segretezza della corrispondenza (e secondo una giurisprudenza solidamente consolidata, è corrispondenza anche quella inoltrata telematicamente, via fax o una semplice telefonata a voce, un SMS o quant'altro) sono tali non solo per quello che riguarda ciò che io dico, ma anche per quanto concerne a chi lo dico, in che modo, e tramite quale mezzo.

Il fatto che esistano delle precise esigenze di sicurezza nazionale e dell'UE non giustifica un tale accanimento sulle comunicazioni di privati cittadini, che potrebbero riguardare anche sfere di estrema delicatezza, come la salute personale o la sessualità. La proposta del Consiglio si comprende meglio se si tiene presente che la presidenza inglese dell'UE l'ha fortemente voluta in seguito agli attentati di matrice terroristica perpetrati a Londra nello scorso mese di luglio.

Esiste poi una contraddizione fondamentale: se io invio a un amico via posta elettronica un file MP3 contenente l'ultima canzone della star del momento mediante un file attachement commetto un reato. Ma, stando a quanto stabilito, ci si dovrebbe solo limitare a prendere atto del fatto che il giorno X io invio una mail a Tizio, non certo del fatto che un allegato (che in quanto tale è "contenuto", parte integrante della comunicazione) contiene quei determinati dati protetti. Punto e basta.

Il peso delle major è evidente, e gli obiettivi pure. Non si tratta di difendere un sacrosanto diritto degli autori a percepire il compenso per la propria opera, e nemmeno di combattere la pirateria musicale o cinematografica su un piano sistematico. Si tratta di conservare degli interessi (certamente cospicui, e altrettanto certamente mastodontici rispetto al diritto d'autore) e di colpire direttamente il p2p. Che, di per sé, è una tecnologia soltanto buona (chi mi impedisce di scambiare con altri le mie foto o i miei scritti?), ma che viene vista come il diavolo di turno in una ossessiva ed inquietante caccia alle streghe.

Bisognerebbe anche dire che usare i dati dell'antiterrorismo nei confronti di chi si scarica Eros Ramazzotti è come curarsi un brufolo in fronte con la ghigliottina. Ed è esattamente quello che stanno facendo.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 10)

{pippolo}
non ci sto Leggi tutto
6-12-2005 02:25

{utente anonimo}
Ora capisco quando a Genova... Leggi tutto
6-12-2005 00:48

{Amintore}
Forse a nessuno interesserà... Leggi tutto
5-12-2005 21:48

{Diego}
Uffffffff Leggi tutto
5-12-2005 10:42

{Gino}
"summum ius summa iniuria" Leggi tutto
5-12-2005 09:56

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Con quale delle seguenti affermazioni, tutte relative a siti che vendono coupon e buoni sconto online, concordi di più? (Se vuoi dare risposte multiple utilizza i commenti)
Sono un cliente abituale dei siti di coupon e in generale posso dichiararmi soddisfatto delle promozioni attivate tramite questo mezzo innovativo.
Apprezzo i coupon soprattutto per provare quelle strutture dove non sono mai stato, o servizi che non ho mai utilizzato prima.
Acquisto talvolta i coupon ma purtroppo molte volte non riesco a utilizzarli prima della loro scadenza, pertanto penso di diminuire questa attività o di continuare a farlo saltuariamente.
Acquisto i coupon soprattutto per usufruire dello sconto e raramente acquisto nuovamente un servizio o torno in una struttura a "prezzo pieno".
Solitamente acquisto un coupon soltanto se conosco già la struttura o il servizio offerto, non voglio fregature.
Mi è capitato spesso di prendere delle fregature o di non essere servito alla stregua degli altri clienti, pertanto penso che non acquisterò più coupon.
Non ho mai acquistato un coupon.

Mostra i risultati (1721 voti)
Maggio 2022
Russi saccheggiano trattori ucraini, che vengono brickati da remoto
Necrofinanza e criptovalute: lo scoppio di Terra/Luna
Pwn2Own 2022, Windows 11 e Ubuntu cadono il primo giorno
Migliaia di siti sono keylogger nascosti
Radio a onde corte: davvero?
UE, tutte le chat saranno esaminate in cerca di pedopornografia
Le IA di Facebook e Twitter contro la disinformazione russa
Apple, Google e Microsoft svelano il sistema che eliminerà le password
Una storia di phishing bancario diversa dal solito: il ladro beffato
Aprile 2022
Una dura lezione dall'Internet delle Cose
Bug nell'app Messaggi, e la batteria si scarica in fretta
Gli USA ottengono l'estradizione di Assange
L'utility che ripulisce Windows 11 è in realtà un trojan
Hacker cinesi sfruttano VLC per diffondere malware
Quando l'intelligenza artificiale bara: l'aneddoto degli husky scambiati per lupi
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 27 maggio


web metrics