Mantenere la Golden Share di Telecom

Tronchetti Provera denuncia un tentativo oscuro (che coinvolge la politica) di assumere il controllo dell'azienda.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 31-01-2006]

Marco Tronchetti Provera, presidente di Pirelli e Telecom Italia e vicepresidente di Confindustria, in questi giorni è molto impegnato a trovare una via di uscita al divorzio con il proprio socio Emilio Gnutti, coinvolto nelle indagini giudiziarie sugli scandali Banca Popolare di Lodi e Unipol. Il problema finanziario è piuttosto complicato e potrebbe sfuggire dalle mani allo stesso Tronchetti prendendo una piega imprevedibile.

Intanto ha minacciato di denunciare Gnutti e Consorte per truffa se risulterà vero che hanno fatto lievitare la quotazione del titolo Telecom per incrementare i guadagni quando Tronchetti rilevò da Colannino la maggiore azienda italiana e uno dei gestori telefonici fisso e mobile più grandi del mondo.

Tronchetti denuncia pubblicamente che questa estate si sarebbe ordito un complotto oscuro per assumere il controllo sia di Telecom Italia che della Fiat (e aggiungiamo del Corriere della Sera) in cui era coinvolta anche la politica. Ma si guarda bene, però, dal rivelare quali sarebbero i politici dietro al complotto: Berlusconi o Fassino? Non è un mistero che Tronchetti amerebbe scendere in campo con il suo amico Luca Di Montezemolo alla guida di uno schieramento centrista che mandi a casa Berlusconi e non dia troppo spazio ai DS e a Rifondazione.

A questo punto per evitare che in futuro accadano nuovamente fatti del genere sarebbe bene conservare l'istituto della "Golden Share", cioè l'azione d'oro che lo Stato detiene in Telecom Italia attraverso il Ministero dell'Economia, e che anche senza possedere azioni vere e proprie dà diritto alla nomina di un consigliere d'amministrazione, di un componente del Collegio dei Sindaci e ad esercitare veto su passaggi di proprietà, fusioni e partecipazioni internazionali.

Visto che è praticamente impossibile, come ammette lo stesso Tronchetti, che la politica resti estranea al controllo della rete di telecomunicazioni fisse e mobili del Paese, facciamo almeno in modo che influisca in modo pubblico, trasparente, attraverso decisioni politiche di cui il Governo dovrà rendere conto al Parlamento, alle forze politiche e sindacali e, quindi, ai cittadini.

La volontà di abolire la Golden Share espressa da Tronchetti Provera e da esponenti di sinistra e destra si rivela come un pericolo per la stessa stabilità di un'impresa fondamentale per lo sviluppo e la stessa democrazia italiana.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (2)

{Iso}
Tronchetti Provera e la razza padana Leggi tutto
31-1-2006 15:09

No ! Aveva un senso quando era una società statale...visto che si è deciso di privatizzarla [tralasciamo pure come e perchè o se è stato un bene], adesso come società privata dovrebbe non avere più favori, limitazioni e tutele...sul mercato come qualsiasi altra. Leggi tutto
31-1-2006 14:53

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