Craccato l'e-passaporto

Al raduno hacker DefCon di Las Vegas, un tedesco manda in tilt i sistemi biometrici. Usa e Gran Bretagna in crisi.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 10-08-2006]

Il passaporto di Mister X

I raduni hacker si stanno rivelando una vera e propria mannaia per chi cova l'illusione che la tecnologia digitale possa metterci al riparo da truffe, frodi e falsificazioni.

Diavolerie come Digital Rights Management (DRM), Trusted Computing (TC), Radio Frequency IDentification (RFID), e chissà cos'altro, sono più una minaccia per la nostra libertà e riservatezza, che strumenti di protezione.

È un dato di fatto confermato al DefCon, il raduno hacker appena terminato a Las Vegas.

Tra il serio e il faceto, così come si usa in questi ambienti, Lukas Grunwald, uno smanettone tedesco che lavora come consulente per una società di sicurezza, ha dimostrato che i dati biometrici contenuti nei moderni e ipertecnologici e-passaporti, possono essere alterati, copiati e clonati.

Niente male per chi, come il Regno Unito, investe ogni anno 415 milioni di sterline (oltre 600 milioni di euro) per registrare su chip inviolabili, dati sensibili come le impronte digitali o la scansione della retina.

Secondo Grunwald, queste informazioni possono essere trasferiti su chip nuovi, che possono essere installati su passaporti falsi. Il crack è stato organizzato in meno di due settimane, con un'apparecchiatura dal costo di 200 dollari.

Se Londra piange, Washington non ride. La tecnologia usata per memorizzare dati biometrici sui passaporti è la nota e contestata RFID (Radio Frequency IDentification), già in stato avanzato di implementazione nel Regno Unito e in procinto di essere testata negli Stati Uniti, a ottobre di quest'anno.

"L'intero progetto è seriamente messo in discussione," sostiene Grunwald. "Si tratta di un gigantesco spreco di denaro, senza che la sicurezza sia minimamente accresciuta."

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 6)

Chiaramente all'estero, con il rispettivo certificato pubblico, possono effettuare una operazione di verifica della validità della firma rispetto ai dati memorizzati, che vanno comunque confrontati con quelli stampati, e quindi verificare l'autenticità del passaporto. Se tu riuscissi a copiare un chip e a copiare anche la parte... Leggi tutto
12-8-2006 13:50

Un saluto a te :wink: Leggi tutto
11-8-2006 21:21

Craccato l'e-passaporto ??? Leggi tutto
11-8-2006 14:12

{utente anonimo}
All'org. criminale non servirà più tempo Leggi tutto
10-8-2006 15:52

Non solo tempo... Leggi tutto
10-8-2006 11:20

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
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L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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