Metrò Online

Negli Stati Uniti parte la prima sperimentazione di connessione wireless su larga scala delle stazioni della metropolitana delle grandi città. Per non essere mai senza rete.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 04-06-2001]

In America, si sa, le metropolitane sono affollatissime di giorno e soprattutto da uomini d'affari che si spostano per lavoro portando con sè il loro portatile, palmare e telefono cellulare. Indubbiamente se non ci fosse la metro sotterranea gli spostamenti sarebbero molto più lenti e si perderebbe molto più tempo per lavoro, ma unitamente a questi inconfutabili pregi la metropolitana porta con sè un grosso disagio per i businessmen americani: non c'è campo.

Com'è ovvio infatti sottoterra le onde elettromagnetiche dei campi di telefoni cellulari e dispositivi wireless non riescono a giungere e ci si trova così di fatto isolati dalla possibilità di comunicare con altri. Per ovviare a questo inconventiente le maggiori città degli Stati Uniti stanno siglando accordi con gestori di telefonia mobile e reti di trasmissione dati al fine di rendere disponibile una rete ad accesso wireless anche nei sotterranei della città. Non mancano tuttavia gli ostacoli e le note stonate di questi primi accordi tra pubblico e privato per la fornitura di quello che in fondo è un servizio pubblico.

I consumatori americani di Washington D.C. hanno sollevato formali e animate proteste perché l'affidatario dei sistemi di comunicazione di rete sotterranea (Verizon Wireless - joint venture tra Verizon Communication e Vodafone Group) ha applicato delle discriminazioni tra propri clienti e clienti della concorrenza. In particolare i clienti Verizon avrebbero accesso gratuito al servizio, mentre i clienti di altri operatori sarebbero costretti a pagare un costo per il roaming prestato dalla società ai concorrenti. Da qui tutta una serie di rimostranze della cittadinanza che ha richiamato l'amministrazione cittadina all'importanza ed alla pubblica utilità di un tale servizio.

Problemi, difficoltà ed incertezze ci sono anche per quanto riguarda la costruzione fisica della rete; al di là delle note folkloristiche riguardo al terrore degli operatori di scendere a lavorare nel sottosuolo di grandi città come New York le cui metropolitane sono famose per essere abitate da persone non troppo raccomandabili, c'è anche un più serio problema sul tipo di tecnologia da adottare. Inizialmente si era pensato di adottare un sistema basato su una variante di un cavo coassiale. Il cavo è dotato di alcuni fori lungo il tubo che lo contiene tramite i quali assicura uno scambio di dati (ricetrasmissione) con la zona sottostante. Piazzato sul soffitto della metro e lungo tutto il percorso avrebbe assicurato piena copertura di segnale.

Tale sistema tuttavia è poco sicuro ed esteticamente impraticabile per le stazioni metropolitane, spesso talmente affollate da rendere pericolosa la presenza di cavi sospesi al soffitto. Per questo si è pensato di ricorrere in alternativa ad apposite antenne che trasmettono il segnale necessario a garantire la copertura. Tuttavia tali antenne necessitano di ripetitori per non perdere la qualità del proprio segnale e per garantire una copertura capillare. La soluzione ideale quindi sarà probabilmente un'integrazione fra le due sopraesposte.

La soluzione di collegamente wireless dei servizi di metropolitana presenta degli indubbi vantaggi, ma resta da chiedersi se tali vantaggi siano poi davvero per tutti: ad esempio che ne sarà delle aree suburbane tipicamente raggiunte dalle linee, ma poco frequentate? Finiranno con l'essere toccate da quest'innovazione solo da ultime? E ancora: si riuscirà ad offrire tale servizio gratuitamente per tutti, senza che i consumatori debbano sentirsi menomati percbè non posseggono un collegamente fornito dall'operatore scelto dall'amministrazione comunale per l'esecuzione dei lavori?

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