Il Wi-Max sia libero

In rete una petizione per chiedere che la concessione delle licenze Wi-Max non favorisca i soliti noti.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 25-06-2007]

Parte in Rete una petizione che chiede al ministro delle Comunicazioni Gentiloni e al governo di evitare che la gara per la concessione delle licenze Wi-Max si riduca solo a un'occasione per fare cassa e favorisca i soggetti già dominanti nel settore telefonico e della banda larga, da Telecom Italia agli altri suoi concorrenti più importanti.

Questo sono i punti più qualificanti della petizione on line:

che non si proceda alla totale destinazione del gruppo di frequenze interessate dalla tecnologia Wi-Max - 3.4 <> 3.5 Ghz (inizialmente rilasciati in un gruppo di 35 + 35 Mhz) - o lotti delle stesse, per uso commerciale regolamentato o meno da licenze in obsoleto stile telefonico con conseguente totale chiusura dello spettro radio oggetto di concessione.

che venga destinato, da subito, una parte dello spettro radio dichiarato - o che verrà dichiarato,disponibile per la tecnologia a libero uso da parte dei singoli cittadini anche in forma associativa senza fini di lucro; ciò regolando naturalmente la concessione d'utilizzo (come già avviene per altre tipologie radiantistiche), senza però che tale regolamentazione possa costituire vincoli di sorta alle caratteristiche intrinseche della tecnologia stessa (diffusione, accesso, interoperabilità, multicanalità, portata, ambito applicativo, ecc...).

che la citata porzione di frequenze libere come da precedente punto non sia mai inferiore a 1/3 dell'intero spettro disponibile; che tale assegnazione sia prioritaria, o comunque non secondaria in termini temporali, rispetto all'eventuale assegnazione di frequenze per uso commerciale.

che la citata porzione di frequenze libere come da precedente punto, non sia soggetta ad alcun tipo di tassazione diretta o indiretta, ovvero che l'importo della eventuale stessa sia contenuto in importi opportunamente minimi, considerando l'uso personale cui è destinata.

La petizione si può sottoscrive sul sito Petition on line.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (4)

Eppure ormai dovrebbe essere chiaro in che mondo - o quantomeno in che Italia - viviamo. Spesso i concetti semplici e basilari possono aiutare a comprendere anche situazioni intricate, seguendo a mente aperta catene deduttive nemmeno troppo celate. Oggi è il denaro a muovere gli interessi maggiori, l'arricchimento personale e di... Leggi tutto
14-8-2007 15:46

wimax Leggi tutto
4-7-2007 23:26

{utente anonimo}
la solita asta all'italiana, per creare dei nuovi monopoli legali che spenneranno e spolperanno ben bene i digital divisi
2-7-2007 22:50

{Ospite}
Troppo tardi... Leggi tutto
25-6-2007 13:23

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