Gli Ip anonimizzati da Google non sono così anonimi

Il procedimento per impedire l'identificazione degli utenti non è impeccabile.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 12-09-2008]

Google Ip anonimi 8 bit 9 mesi Ue

I passi in avanti compiuti da Google, che hanno reso tanto contenta la Commissione Europea, potrebbero non essere proprio tutti nella direzione che l'Europa si aspettava.

È senz'altro vero che Google renderà anonimi gli Ip degli utenti dopo nove mesi, così com'è vero che dopo il diciottesimo mese di permanenza negli archivi della società i log subiranno un ulteriore processo di anonimizzazione; tuttavia è il come che lascia un po' perplessi.

Quando Google decise di rendere anonimi gli indirizzi dopo 18 mesi, per mettere in pratica la risoluzione scelse di "cambiare alcuni dei bit dell'indirizzo Ip nei log e modificare anche le informazioni del cookie"; in seguito si è scoperto che i bit a essere cambiati sono otto. Quello che non si è scoperto è che cosa esattamente accadda ai dati contenuti nel cookie.

La recente riduzione a nove mesi non implica - come ingenuamente si potrebbe sospettare - l'anticipazione di questa pratica; come ha detto una portavoce di Google, "stiamo ancora lavorando sui dettagli tecnici".

Google ha spiegato che "dopo nove mesi, cambieremo alcuni dei bit dell'indirizzo Ip dei log; dopo 18 mesi rimuoveremo gli ultimi 8 bit dell'indirizzo Ip e cambieremo le informazioni contenute nel cookie... È difficile garantire il completo anonimato, ma crediamo che questi cambiamenti renderanno molto improbabile l'identificazione degli utenti".

Nasce quindi una doppia questione, inizialmente sollevata da Cnet. Innanzitutto ci si chiede se siano sufficienti "alcuni bit" (non si sa quanti, ma meno di otto) per rendere effettivamente anonimo un indirizzo Ip.

Se già otto bit sembrano pochi (in pratica, da un indirizzo completo come 80.241.169.57 si passa a 80.241.169.xxx, nascondendo il proprietario dell'indirizzo completo tra altri soli 254 compagni), figuriamoci una quantità ancora inferiore.

Poi: se non vengono toccati i dati contenuti nel cookie, ricavare l'indirizzo Ip completo è banale. Google potrà anche cambiare alcuni bit nei log vecchi di nove mesi, ma questi bit saranno gli stessi nei log più recenti, che usano lo stesso cookie.

A ciò Google risponde che, dopotutto, gli utenti possono controllare da sé i propri cookie, mentre non possono fare lo stesso con gli indirizzi Ip: ecco perché si sono concentrati su quel punto e hanno sostanzialmente ignorato l'altro.

E dato che la più recente politica di Google prevede che i cookie vengano cancellati dopo due anni dall'ultima volta che si è visitato un sito facente capo alla società (il computo riparte da zero a ogni visita), nella pratica occorre che i biscottini siano rimossi manualmente se si è preoccupati della propria privacy.

No, seriamente: quanti tra gli utenti comuni sanno che cosa sia un cookie e come e perché cancellarlo?

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (1)

{argaar}
si ma Leggi tutto
15-9-2008 12:38

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quale mezzo di trasporto pubblico sostituirà quelli attuali nel giro dei prossimi 50 anni?
Evacuated Tube Transport: l'evoluzione dei treni a levitazione magnetica; questi veicoli sono in grado di raggiungere i 6.500 km/h perché viaggiano all'interno di tunnel in cui è creato il vuoto.
String Transport System: cabine sospese fino a 30 metri dal suolo che corrono su binari di acciaio e cemento a oltre 500 km/h.
Tubular Rails: i treni viaggiano a 240 km/h all'interno di anelli sollevati dal suolo che contengono i motori e le ruote, mentre le carrozze ospitano i binari.
I bus viaggiano al di sopra del traffico automobilistico, il quale scorre sotto di loro, usando piccole rotaie poste ai lati della strada.
Shweeb: monorotaia monoposto sospesa e a pedali che permette di raggiungere i 45 km/h.
SolarBullet: il treno ad alta velocità (354 km/h) alimentato a energia solare attualmente allo studio in Arizona (USA).
Treni elettrici che non necessitano di binari perché viaggiano su strada e ricevono l'energia dal sistema contactless installato al di sotto dell'asfalto.
SARTRE: le automobili viaggiano in convogli gestiti dall'intelligenza artificiale; si uniscono i vantaggi del trasporto pubblico alla flessibilità del trasporto privato.
Startram, il maglev orbitale: gli ultimi 20 chilometri del tracciato (di oltre 1.600 km) puntano verso l'alto per portare in orbita i treni.
Ascensore spaziale: una stazione posta a quasi 100.000 km da terra e collegata al suolo da cavi costituiti da nanotubi di carbonio, per portare in orbita uomini e materiali con costi relativamente contenuti.

Mostra i risultati (3009 voti)
Marzo 2026
Samsung ritira il Galaxy Z TriFold dopo tre mesi
Linea fissa TIM, in arrivo la rimodulazione: rincari di 2,99 euro a partire da maggio
DR-DOS torna in vita: riscritto da zero in assembly, non usa codice legacy e non è open source
Perplexity trasforma il Mac mini in un dipendente digitale che lavora per l'utente
Excel, cinque trucchi che ogni principiante dovrebbe imparare subito
50.000 specchi satellitari illumineranno la Terra
Office EU, la suite open source europea che sfida Microsoft e Google
Svelato per errore MacBook Neo, il portatile economico di Apple
Windows 12 è in arrivo: NPU obbligatoria e milioni di PC a rischio obsolescenza
Motorola lascia Android e va su GrapheneOS, per la massima privacy
Copia privata, scattano gli aumenti: tassato anche il cloud!
Febbraio 2026
Il titolo IBM precipita in borsa: colpa dell'IA e c'entra il COBOL
Outlook diventa inutilizzabile, un bug fa sparire il cursore del mouse
ISEE, la presentazione non è più necessaria: il sistema automatico rivoluziona controlli e procedure
Meta chiude il sito di Messenger
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 19 marzo


web metrics