UMTS: prime avvisaglie di problemi

I primi gestori assegnatari delle tanto agognate licenze cominciano a nutrire qualche perplessità in merito all'effettivo successo di questa tecnologia: che finisca per rivelarsi un flop?



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 02-10-2001]

Dopo la rinuncia alla licenza da parte della Finlandese Sonera ed i problemi vissuti in Giappone legati alla mancata disponibilità di apparecchi idonei a supportare le attività ed i servizi UMTS che rischiavano di obbligare DoCoMo a ritardare l'offerta di servizi cellulari a banda larga, ora anche in Francia sembra che le cose non vadano per il meglio. La società SFR appartenente al gruppo Vivendi, si è rifiutata di pagare la prima rata della licenza UMTS ottenuta dal governo.

SFR ha fatto sapere di aver congelato in un fondo bancario tutti i 619 milioni di euro necessari al pagamento del primo acconto, in attesa di aprire un tavolo di confronto con il governo francese. In realtà l'obiettivo del gruppo Vivendi è quello di ottenere per la propria società uno sconto o quantomeno una dilazione rateale sulle rimanenti quote da versare. Sperando di riuscire a convincere il governo, SFR nel frattempo non paga, cosa che invece fa regolarmente e puntualmente France Telecom.

Forti anche del corretto atteggiamento dell'altro gestore di telefonia, gli esponenti delle istituzioni francesi hanno cominciato un'azione di controllo sulla correttezza e la liceità del comportamento tenuto da SFR, minacciando di revocare la licenza al gestore se si ravvisassero irregolarità o posizioni contro legge.

SFR non è sembrata troppo preoccupata di un'eventuale revoca della licenza, quasi come se il non poter essere fra i protagonisti di quello che per tutti noi è diventato il punto di svolta nei servizi digitali cellulari non sia nulla di particolarmente grave o di tremendamente rischioso.

Sorge quindi il legittimo dubbio che la scelta di SFR non sia dettata solo dalla situazione economica del gruppo Vivendi, ma che ormai la società, come sempre più operatori, da un po' di tempo a questa parte ritengano che l'UMTS abbia perso gran parte del suo fascino e rischi di diventare poco più di un dispendioso giocattolone tecnologico su cui pochi metteranno le mani e decideranno di investire a lungo termine.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Hai mai acceduto a una rete Wi-Fi di qualcuno senza il suo permesso?
No, mai.
No, ma lo farei se ne avessi la possibilità.
Sì, ma era una rete Wi-Fi pubblica approntata appositamente.
Sì, ma era una rete Wi-Fi lasciata aperta e quindi ci potevo entrare anche senza le credenziali necessarie.
Sì, una rete Wi-Fi privata di cui ho hackerato la password (o di cui ho conosciuto la password).

Mostra i risultati (2343 voti)
Febbraio 2026
Meta chiude il sito di Messenger
Winhance ottimizza Windows 11: meno app inutili, più velocità e controllo sistema
Grave falla in Chrome già attivamente sfruttata: aggiornare subito il browser di Google
Western Digital ha già venduto tutti gli hard disk del 2026
Claude, il piano gratuito si potenzia: quattro funzioni premium ora accessibili a tutti
Windows più leggero e veloce: WinUtil elimina il superfluo e personalizza il sistema in profondità
Agenzia delle Entrate su IO: avvisi, scadenze e comunicazioni fiscali
Stampanti datate a rischio? Microsoft ritira i driver legacy in Windows 11
Fine dell'era 8K, LG interrompe la produzione
Il dottor IA è sempre disponibile e gratuito. Ora è autorizzato a operare come un medico vero
Il mercato è invaso da SSD fake, inaffidabili e con prestazioni inferiori
L'Europa accende IRIS 2, la costellazione satellitare che vuole ridurre la dipendenza da Starlink
Apple rivoluziona l'acquisto dei Mac
Gennaio 2026
WhatsApp, chatbot di terze parti a pagamento. Ma solo in Italia
WhatsApp, 4 euro al mese per rimuovere la pubblicità
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 23 febbraio


web metrics