Web e Servizi Segreti

I drammatici avvenimenti di questi giorni riportano a galla il mondo dei servizi segreti, di spionaggio e controspionaggio, indispensabili dietro le quinte di ogni azione bellica. Sul loro funzionamento e sulla loro efficacia si è discusso molto, e molto si discuterà ancora, rispetto alla lotta contro il terrorismo. Vediamo la loro presenza nel Web negli Usa e in Italia.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 12-10-2001]

Il mondo dei servizi segreti è un mondo su cui si riversano le fantasie dei ragazzi, le letture di tanti appassionati del genere, sul quale ogni anno esce un film di successo dedicato all'intramontabile James Bond. Purtroppo non si tratta soltanto di fiction: sul ruolo dei servizi segreti si è parlato molto in relazione alle terribili vicende di questi giorni; anche in Italia si sta parlando di un loro rilancio e rafforzamento.

Questo tema è parecchio delicato per il nostro Paese: la storia degli ultimi trent'anni della nostra democrazia (la storia ufficiale, quella degli atti parlamentari e giudiziari) ci parla di un ruolo oscuro e negativo dei servizi segreti italiani, più complici del terrorismo che capaci di contrastarlo, per cui si è parlato di "servizi deviati" ed eversivi.

Oggi si parla di dotare i servizi segreti italiani di maggiori mezzi e di maggiori poteri, con minori limitazioni per le intercettazioni telefoniche, informatiche e ambientali: sembrerebbe pronto un provvedimento del governo in questo senso. Si parla inoltre di aumentare gli organici dei servizi di "intelligence" con esperti di informatica, lingue straniere, finanza, attinti anche dalle università.

Pensiamo alla questione della prevenzione del cyberterrorismo e alla garanzia della privacy e della libertà del Web, che va difesa anche da eventuali invadenze del potere pubblico: vorrei cogliere un aspetto particolare ma, a mio avviso, non marginale.

L'attività di questi servizi di intelligence ha aspetti di natura fortemente riservata (anzi, segreta); comunque i servizi, essendo espressione di uno Stato democratico e al servizio di una società aperta, devono essere in grado di comunicare e farsi conoscere dalla società e dall'opinione pubblica.

Questo è quanto accade negli Usa e nessuno se ne stupisce. Non solo l'Fbi ha un proprio sito Web, con informazioni istituzionali, email e via dicendo, ma anche la Cia e lo spionaggio militare, la potente Nsa (National Security Agency ) delle Forze Armate Usa hanno i loro bravi siti.

Il cittadino che volesse stabilire un contatto (e si suppone che non sia solo un mitomane o un aspirante hacker), o che volesse fare domanda per entrare in uno di questi corpi, trova il suo bravo form, come per qualunque altro ente governativo. Questo non rende questi servizi di intelligence onnipotenti o invulnerabili, ma esprime uno stile apprezzabile in una democrazia.

Qual è la situazione in Italia? Il Sismi, il controspionaggio militare, che opera all'estero, non ha nessun sito "ufficiale"; il Sisde , il servizio segreto civile, alle dipendenze della Presidenza del Consiglio, che ha fra i suoi scopi anche la lotta al traffico di droga e alla criminalità organizzata oltreche al terrorismo, ha un sito che non è nient'altro che il sito di presentazione del bollettino di documentazione culturale del Sisde, inviato solo agli organi dello Stato. Questo sito ha una locandina in homepage che ammonisce i visitatori al rispetto delle legge e avvisa che chi lo visita è controllato... ma non si capisce perchè, vista l'innocuità ed inutilità del sito.

Speriamo che, oltre a chiedere più mezzi e soldi (oltretutto spesi male, se non addirittura contro lo Stato) queste importanti strutture sappiano fare un salto di qualità in termini di doverosa trasparenza e pubblicità.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (1)

Chiara
L'età della pietra!!! Leggi tutto
25-3-2004 21:04

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