22.000 carte di credito nella cache di Google

Grazie al motore di ricerca si possono ancora trovare i dati relativi alle carte di credito utilizzate da un defunto sistema di pagamento online.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-03-2009]

Compromesse 19.000 carte di credito cache Google

Almeno 22.000 dati relativi a carte di credito - comprendenti numero, nome e indirizzo del titolare, data di scadenza e codice di verifica - usati da un sistema di pagamento via Web ormai defunto sono alla mercé di chiunque voglia rintracciarli; di queste, 19.000 sarebbero ancora attive.

Nonostante il servizio che li utilizzava non esista più, Google conserva ancora nella propria cache le informazioni sulle directory del sito dove venivano conservati - senza alcun riguardo per la sicurezza - i dati delle carte di credito, che sono dunque tuttora raggiungibili.

Gli account compromessi riguardano clienti di Visa, Mastercard, American Express, Solo, Switch, Delta e Maestro/Cirrus, prevalentemente inglesi e americani ma anche australiani.

La scoperta è stata fatta per caso da un informatico australiano che ha immediatamente contattato Visa e Mastercard - senza peraltro ricevere risposta - e ne ha parlato in un thread all'interno di un forum, ora oscurato dalle autorità per non rivelare ulteriormente i riferimenti necessari per ottenere i numeri dalla cache di Google.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 10)

So (ma chissà se si realizzeranno queste nuove proposte e se si quando :roll: ) che alcuni ricercatori (lo lessi in un giornale) stanno creando una carta di credito con un chip e un minidispley sottilissimo.. identicain in peso e dimensioni ad una carta di credito è sufficente premere un lato della carta perchè sul minidisplay ci... Leggi tutto
23-3-2009 19:52

commento polemico, rimosso dai moderatori
23-3-2009 17:33

E che dire poi di quelli che vanno in giro a dire che il sistema del codice di autentificazione è sicuro perché non viene conservato. Qui il codice non solo è stato conservato, ma anche messo inuna pagina accessibile. Qui è senz'altro vero che la responsabilità di chi ha gestito quel sito è piena (mentre dubito si possa dire qualcosa... Leggi tutto
23-3-2009 15:18

complimenti ai responsabili informatici di quel servizio di pagamento..... capisco perché è defunto!!! PS: i motori di ricerca - Google, Ask, o chi per loro - non hanno colpa se chi gestisce certi dati sul web è così deficiente da metterli in chiaro e non protetti.
23-3-2009 10:37

Una ricerchina veloce e qualche risultato spunta :) http://www.google.com/search?client=opera&rls=it&q=carta+di+credito+virtuale
23-3-2009 10:29

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Il flop di Windows 8 sembra replicare tristemente quello di Vista e c'è chi comincia a sostenere che Microsoft sia ormai sulla via del declino, dopo aver mancato clamorosamente il successo anche nei telefonini, nei tablet e nei dispositivi embedded.
Windows 8 è perfettamente stabile, facile da usare e non richiede hardware particolare: non è affatto un flop e Microsoft non è in declino.
La qualità del software Microsoft è in calo da anni: mancano soprattutto in visione e in integrazione. Stanno spingendo su troppi fronti, perdendo di vista la qualità complessiva.
Ognuno deve fare bene il proprio mestiere e basta. Microsoft si concentri su Windows, lasciando perdere Zune e tutto il resto; Google insista sui motori di ricerca, non sui social network, la mail o gli occhialini.

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