Falla in Internet Explorer, la patch ancora non c'è

Sfruttando la vulnerabilità si può accedere da remoto a un file presente nel sistema. In pericolo soprattutto gli utenti di Xp.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 04-02-2010]

Internet Explorer falla accesso da remoto a file

Forse sono un po' ingiusti coloro che, non appena sentono parlare di Internet Explorer, lo paragonano senza mezzi termini a un famoso formaggio svizzero con i buchi.

Tuttavia, a non troppa distanza dall'ultimo allarme - che ha creato difficoltà anche a un certo numero di aziende, e Google era tra queste - ecco spuntare un'altra falla scoperta nel browser di Microsoft.

Tutte le versioni, a partire dalla 5.01 fino alla più recente 8, sono affette, su tutti i sistemi compresi tra Windows 2000 e Windows 7; chi sfrutta la vulnerabilità diventa in grado di accedere da remoto ai file presenti nel sistema.

A mitigare la pericolosità della falla c'è la necessità, per chi voglia sfruttarla, di conoscere l'indirizzo esatto del bersaglio e della disattivazione del Protected Mode, che in Windows Vista e 7 (oltre che negli equivalenti Server) è attivo per default.

La situazione è, al solito, più grave sotto Windows Xp, dove il Protected Mode va attivato dall'utente e la possibilità che Internet Explorer 6 svolga ancora le proprie funzioni non è così remota.

Per gli utenti di Xp che temono per la propria sicurezza esiste comunque una soluzione, che può essere attivata automaticamente scaricando ed eseguendo il file relativo grazie alla funzione FixIt, lanciata circa un anno fa.

Se la situazione non peggiorerà, Microsoft prevede di rilasciare l'aggiornamento che risolverà il problema durante il Patch Day di marzo; in caso contrario considererà la possibilità di rilasciare un'ennesima patch fuori programma.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (4)

:complimenti: :malol: :malol: :malol: :firefox: Leggi tutto
5-2-2010 15:58

:D Cmq ormai si sa... internet explorer è indecente.... e non è questione di software closed o open source esempio opera è un browser non open source però è di alta qualità e ha pochi problemi di sicurezza prontamente corretti come succede con firefox... e la microsoft il gigante del software non è capace a fare un browser sicuro???... Leggi tutto
4-2-2010 23:13

...azz! Mi hai rubato la battuta! :evil: :evil: Leggi tutto
4-2-2010 19:45

si ma almeno nell'emmental c'è più formaggio che buchi (era una precisazione doverosa.. per rispetto al formaggio!:wink:)
4-2-2010 18:57

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
I bambini sempre più spesso entrano in contatto con la tecnologia a una tenera età (per giocare, comunicare e cercare informazioni), anche grazie alla diffusione di smartphone e tablet. Quale dovrebbe essere la maggiore preoccupazione dei genitori?
Potrebbero visionare materiale inappropriato o visitare siti inopportuni.
Potrebbero comunicare con sconosciuti o persone non ritenute affidabili.
Potrebbero essere vittime di cyberbullismo, sui social network o altrove.
Potrebbero spendere denaro online senza che i genitori lo sappiano, anche a causa delle app che richiedono acquisti online durante i giochi.
Potrebbero diffondere dati personali (compresi foto e filmati) senza essere coscienti dei rischi.
Potrebbero incorrere in difficoltà a relazionarsi con amici dal vivo, nascondendosi dietro relazioni disintermediate dal mezzo informatico.

Mostra i risultati (1572 voti)
Agosto 2026
Office si ferma su Windows 10: Microsoft congela le funzioni
Claude adesso progetta i chip di Samsung: i tempi si riducono drasticamente
Microsoft aumenta il prezzo delle licenze Windows: i nuovi PC costeranno di più
Steam, fuga di dati in Europa: compromessi indirizzi e contatti
Prezzi della memoria alle stelle: vent'anni di progressi cancellati in un attimo
Gmail, stop definitivo alla funzione ''Invia come''
Cambio di proprietà per PagoPA: Poligrafico e Poste completano l'acquisizione da mezzo miliardo
Ammodernare Windows 11 è un processo lunghissimo: Microsoft spiega perché
DuckDuck Go lancia gli anti-smart glass con autonomia infinita e modalità offline permanente
Immagini sintetiche su mappe di Google Earth: funzione sospesa dopo appena due giorni
Luglio 2026
IA e distributori automatici, il test è un successo economico ma un disastro etico
Il fondatore di Telegram ricercato a livello internazionale
Studenti beccati a barare all'esame col trucco del prompt invisibile
La funzione che cancella lo smartphone ti mette nei guai con la legge
Diritto alla riparazione, garanzie più lunghe e nuovi obblighi per i produttori
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 15 agosto


web metrics