Se Berlusconi fa scuola a Bernabè

Berlusconi consiglia agli industriali di non pianificare pubblicità sui giornali? L'unico ad ascoltarlo è Franco Bernabè, che nega la pubblicità a Panorama.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 01-07-2010]

Franco Bernabè

In questi giorni il premier Silvio Berlusconi consiglia gli italiani di non acquistare quotidiani e di "fare sciopero" come lettori. Qualche mese fa consigliò invece pubblicamente i suoi "colleghi imprenditori" (come li chiama spesso) di non pianificare più pubblicità sui quotidiani italiani, colpevoli di essere troppo pessimisti e di vedere una crisi economica che, a suo dire, non esisteva soprattutto in Italia, salvo ricredersi, come si è visto in questi giorni con la pesante manovra finanziaria.

Ironia della sorte, l'unico che sembra aver ascoltato il consiglio di Berlusconi è l'attuale amministratore delegato di Telecom Italia Franco Bernabè. Peccato che il giornale sul quale non vuole pianificare pubblicità sarebbe proprio Panorama, il settimanale Mondadori, casa editrice di proprietà di Berlusconi e presieduta dalla figlia Marina.

Così racconta il direttore di Panorama Giorgio Mulè in un editoriale sull'ultimo numero del settimanale: "Il responsabile delle relazioni esterne di Telecom Italia mi telefona e mi annuncia che la pianificazione pubblicitaria del gruppo Telecom Italia è cancellata da fine luglio, a causa di eccessive punzecchiature nei confronti di Bernabè."

Mulè dichiara la propria sorpresa che a fare così sia un uomo intelligente come Bernabè, editore di La7 e Mtv: secondo Mulè, Panorama sarebbe stato ben lieto di pubblicare le sue repliche, le smentite e i ragionamenti.

Un atto del genere, sono sempre parole di Mulè, è perfino peggiore della legge-bavaglio sulle intercettazioni, contro cui la stampa italiana sta protestando in massa, ed è un atto contro la Mondadori.

Un gesto di questo tipo, cioè la cancellazione della pubblicità, era stato realizzato temporaneamente da Marco Tronchetti Provera nei confronti di Repubblica e L'Espresso nel momento di maggiore contrasto fra Tronchetti Provera e questo gruppo editoriale, che all'epoca sollevava lo "scandalo Tavaroli", poi sanzionato giustamente dalla magistratura.

Berlusconi evidentemente non pensava che, venendo prese sul serio le sue parole, a rimetterci sarebbe stato proprio egli stesso.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 10)

{utente anonimo}
Pace tra Panorama e Telecom Italia Leggi tutto
7-7-2010 20:40

Be', chapeau a Bernabè io non glielo faccio! :lol: E poi, tranquillo, che son beghe loro, non l'ha fatto certo come ripicca al discorso di Berlusconi. Poi, magari, si mettono d'accordo. Leggi tutto
2-7-2010 17:17

{CarCarlo}
Come si fa a confondere la scelta, giusta o sbagliata che sia, di un imprenditore con i dictat (o comunque una cosa che gli assomiglia molto) che provengono dal capo del governo italiano? Forse la confusione viene dal fatto che non si capisce mai quando parla Berlusconi in che veste lo fa, se da primo ministro, da imprenditore, da... Leggi tutto
1-7-2010 18:33

Chi è causa del suo mal pianga se stesso.
1-7-2010 11:57

Non capisco bene per quale motivo qualcuno dovrebbe scendere in piazza per protestare contro una scelta commerciale di una azienda (che peraltro non intacca alcun diritto dei cittadini). Mi sembra che rinunciare all'acquisto di servizi sia ben diverso dal vietare la diffusione di informazioni. Leggi tutto
1-7-2010 11:34

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