Attacco a Revolut, tra i dati rubati spunta una cartella Italy

Gli autori dell'attacco affermano di aver sottratto documenti e dati sui conti bancari, oltre a indirizzi e numeri di telefono.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 15-09-2026]

revolut attacco italia
Foto di Sophie Dupau.

Un archivio da 147 gigabyte denominato Italy è comparso nelle immagini diffuse da chi rivendica l'attacco informatico contro Revolut, la piattaforma di servizi finanziari digitali. Il dettaglio, emerso nelle ultime ore, suggerisce che tra i dati sottratti possano esserci informazioni relative a utenti italiani, anche se la società non ha ancora confermato la portata della violazione. L'attacco a Revolut era stato reso noto nei giorni scorsi, quando un gruppo di cybercriminali aveva pubblicato prove della compromissione su forum specializzati. Le immagini mostrano directory e file interni, tra cui appunto la cartella Italy, che secondo gli autori conterrebbe dati sensibili di clienti e transazioni. La dimensione del file, 147 gigabyte, fa pensare a un volume significativo di informazioni, ma non è possibile per ora sapere quanti dati completi contenga l'archivio, anche se i sedicenti autori dell'attacco (più di un gruppo rivendica la responsabilità) affermano di essere in possesso di documenti, indirizzi email, numeri di telefono, indirizzi e dati sui conti bancari.

Revolut ha confermato di essere a conoscenza dell'incidente e di aver avviato un'indagine interna, in collaborazione con le autorità competenti. La società ha dichiarato che «non risultano compromessi i sistemi di pagamento o le carte dei clienti», ma ha ammesso che alcuni dati personali potrebbero essere stati esposti; ha inoltre precisato di aver rafforzato le misure di sicurezza e di aver notificato l'accaduto ai regolatori. Secondo le prime analisi indipendenti, l'attacco sarebbe stato condotto sfruttando vulnerabilità di terze parti, probabilmente in un sistema di gestione dei ticket o di assistenza clienti. Gli aggressori avrebbero ottenuto accesso a un ambiente interno e da lì catturato dati archiviati su server cloud. La metodologia ricorda altre campagne recenti contro società fintech, dove il punto d'ingresso è stato un servizio esterno con credenziali compromesse.

La presenza della cartella Italy ha chiaramente attirato l'attenzione degli esperti di sicurezza italiani, che stanno cercando di capire se l'attacco abbia coinvolto utenti del Paese. Non è raro che i gruppi criminali organizzino i dati rubati per area geografica, in vista di successive campagne di phishing o frodi mirate. La dimensione del file suggerisce però, secondo gli esperti, che possa contenere informazioni di identificazione personale, come nomi, indirizzi e numeri di telefono. Gli autori dell'attacco hanno pubblicato le immagini su canali Telegram e forum del dark web, accompagnandole con messaggi che rivendicano la responsabilità e minacciano ulteriori rilasci. Le immagini mostrano anche altre directory con nomi di Paesi europei, indicando una compromissione su larga scala. Gli esperti ritengono che si tratti di una strategia di pressione per ottenere un riscatto o per danneggiare la reputazione della società.

Le autorità britanniche e l'agenzia europea per la cybersicurezza (ENISA) stanno monitorando la situazione. In Italia, il Garante per la protezione dei dati personali potrebbe aprire un'istruttoria se emergessero conferme sul coinvolgimento di utenti italiani.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 8)

Grazie dei chiarimenti zeross. Un paio di considerazioni in base a quanto detto da Matteo Flora: 1 - mi sembra assurdo che esistano delle PEC ad uso di un'istituzione senza doppio fattore di autenticazione dal momento che la mia casella PEC ha l'obbligo di utilizzare il doppio fattore da almeno 6 anni, questo è veramente demenziale. 2 -... Leggi tutto
28-9-2026 13:58

Allora Matteo Flora ha sia pagine statiche che video su Youtube che affronta il problema e varie testate giornalistiche italiane gli hanno dedicato spazio perché purtroppo la figura di :shit: viene dall'abuso di pubblica amministrazione e superficialità che la contraddistingue per permettere ai malintenzionati di agire. ... Leggi tutto
27-9-2026 17:09

Quindi uno scenario ben diverso da quello che descrivi. Leggi tutto
24-9-2026 11:38

E non è affiato improbabile che sia successo proprio questo, del resto per dei criminali effettuare un attacco su commissione permette di avere un doppio introito, da parte del committente e sullo sfruttamento dei dati rubati. Leggi tutto
24-9-2026 11:32

Non possono accorgersi di un attacco se il messaggio avviene da una PEC ministeriale italiana, gestita male, e vigilata peggio, con cui i criminali per mesi, avviando richieste in apparenza legittime verso Revolut, si sono fatti consegnare, mediante documenti falsificati ( ma non hanno mai falsificato una ordinanza di un tribunale, che... Leggi tutto
18-9-2026 16:33

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