L'altra economia al telefono

Le aziende etiche non temono la tecnologia. Ma un operatore telefonico no-profit sfida i giganti delle telecomunicazioni.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 01-10-2004]

In un articolo precedente abbiamo parlato del boicottaggio alla rovescia, un sistema che, invece di scoraggiare i cattivi, premia i buoni. La discriminante tra un comportamento normale ed uno da premiare, abbiamo detto, è difficile da trovare. Per questo preferiamo favorire le aziende no-profit.

Sono aziende non sganciate completamente dalla logica del mercato (devono sopravvivere, pagare lavoratori, tasse e fornitori), ma che non hanno nello statuto il fine del lucro, sostituito da una causa, un'iniziativa sociale degna di nota. Sono orientate di solito al servizio di consumatori critici, ed hanno finora occupato settori classici, come alimentari e detersivi.

Oggi, a quanto pare, non temono di cimentarsi in nuovi ambiti: telefonia e internet. Livecom è il primo operatore telefonico non profit presente sul territorio nazionale. Nell'offrire un'alternativa etica e professionale nelle telecomunicazioni, trova opportunità di impiego per giovani con problemi di disagio familiare e sociale.

I suoi servizi sono gli stessi dei grandi operatori nazionali: contratti telefonici per rete fissa e connessioni internet a banda larga per privati, aziende e realtà del Terzo Settore. Inoltre, Livecom è luogo di formazione di adolescenti e giovani con problematiche di disagio sociale e familiare affidati alla cooperativa sociale CA2000 da parte di comunità di alloggio, servizi sociali o Tribunale dei Minori.

I giovani inseriti sono inizialmente affiancati a uno staff di educatori con competenze tecniche e commerciali; una volta acquisite le nozioni e le abilità necessarie all'inserimento nell'organico, iniziano a portare avanti i compiti loro assegnati anche con l'aiuto dei volontari in servizio civile.

Chi decide di orientare la sua spesa telefonica o di connessione verso un operatore che non persegue la logica del guadagno ad ogni costo, potrà beneficiare di un nuovo approccio commerciale, sperimentare nuovi modelli economici e offrire soluzioni lavorative per i ragazzi "difficili".

In questo modo, il grande business della liberalizzazione della telefonia può incentivare il terzo settore, finanziare progetti di cooperazione e attività nel sociale, e, perchè no?, permettere risparmi per il consumatore.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (1)

Antonio
Tariffe notevoli Leggi tutto
6-10-2004 20:39

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