MySpace si allea con le major

Il più popolare sito di social networking punta a diventare la MTV della nuova generazione, grazie agli accordi con le case discografiche.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 06-04-2008]

MySpace rinnova MySpace Music insieme alle major

MySpace lancerà prossimamente un servizio che porrà fine ai contenziosi con le major e, almeno nelle intenzioni iniziali, la farà competere direttamente con iTunes di Apple.

Il servizio si continuerà a chiamare MySpace Music (come quello che ora permette ai musicisti di uploadare i propri brani), sarà integrato con i servizi di quello che attualmente è il più popolare social network ma offrirà nuove possibilità agli utenti: dalla musica in streaming ai brani in Mp3 per il download, oltre a suonerie e biglietti per i concerti.

Con ciò si dovrebbero anche chiudere le varie controversie che hanno visto opporsi News Corp, la società che controlla MySpace, alle più importanti case discografiche a partire da Universal Music, con la quale dal 2006 era in corso una causa per violazione di copyright ora conclusasi con il pagamento di più di 100 milioni di dollari, stando a quanto si dice.

Universal, Sony BMG e Warner Music si sono accordate con News Corp per il rinnovamento di MySpace Music e, tutti insieme, spartirsi la torta. Sono in molti infatti a ritenere che la musica sia stata uno dei motivi più importanti del successo di MySpace e ora, grazie al supporto delle major, potrebbe diventare un'ottima fonte di introiti.

"Se si danno alle persone i contenuti che vogliono e li si rende facili da fruire e condividere, non si accorgeranno nemmeno di trovarsi in un ambiente commerciale", dice un analista di Forrester Research.

Così, MySpace Music punta a diventare "la Mtv di una nuova generazione", come ha dichiarato un esponente dell'industria musicale all'agenzia Reuters.

L'unica major che ancora non è entrata a far parte degli accordi è la EMI; i negoziati sono però ancora in corso, e nessuno ha ancora voluto rilasciare delle dichiarazioni ufficiali.

Quando il servizio diverrà operativo, gli utenti potranno - oltre ad ascoltare la musica in streaming - aggiungere ai propri profili dei lettori musicali e creare le proprie playlist. Il tutto sarà tempestato di pubblicità, inizialmente visive e poi - si dice - sotto forma di audio inserito nello stream.

Per quanto riguarda lo scaricamento di brani privi di DRM, invece, vi potrà essere ancora la presenza di pubblicità online oppure i file MP3 saranno disponibili dietro pagamento, come già avviene per i servizi di Apple o Amazon.

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