Niente copyright sul porno

Scaricare materiale pornografico potrebbe non essere illegale. Almeno negli USA.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-02-2012]

XL niente copyright sul porno

Come è tutt'altro raro che succeda una donna californiana, Liuxia Wong, è stata raggiunta da una richiesta di risarcimento perché dal suo indirizzo IP sarebbe stato scaricato tramite BitTorrent del materiale coperto da copyright.

A inviare la notifica è stata la Hard Drive Productions (autrice del materiale in questione), casa di produzione specializzata in film pornografici, la quale ha affermato che avrebbe anche potuto fare causa per 150.000 dollari, ma si sarebbe accontentata di 3.400 per chiudere la faccenda.

Purtroppo per la Hard Drive, la signora Wong ha deciso di combattere non solo proclamandosi innocente ma assoldando Steven Yuen, uno degli avvocati esperti in questioni di proprietà intellettuale consigliati dalla Electronic Frontier Foundation. Ed è qui che la vicenda s'è fatta interessante.

Tra le varie obiezioni avanzate dall'avvocato Yuen, una in particolare merita attenzione: si è infatti richiamato all'articolo 1, sezione 8, clausola 8 della Costituzione degli USA, che attribuisce al Congresso la facoltà di «promuovere il progresso della scienza e delle arti utili, riconoscendo per un tempo limitato agli autori e agli inventori i diritti esclusivi sui rispettivi scritti e scoperte».

Ricordato questo principio, ha ricordato che la legge della California «stabilisce che le opere oscene non promuovono il progresso della scienza e delle arti utili, e quindi non possono essere protette dal diritto d'autore».

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Dato che - sostiene l'avvocato - le opere della Hard Drive sarebbero oscene (in quanto la pornografia non ha una definizione legale) e persino «criminali», non si possono applicare i criteri previsti dalla Costituzione; quindi non ci sarebbe alcuna infrazione di copyright su cui indagare.

Il problema è che a questo punto l'eventuale sentenza del giudice avrà un campo di applicazione decisamente ampio: in pratica, stabilirà se la pornografia sia un'arte - protetta dal copyright - o se non lo sia, dando indirettamente via libera alla copia selvaggia.

Peraltro, la risposta della signora Wong - tramite l'avvocato Yuen - sostiene che le attività della Hard Drive siano criminali, poiché nella realizzazione delle proprie opere la casa di produzione si sarebbe macchiata di «adescamento e associazione allo scopo di esercitare, favorire o facilitare la prostituzione».

Oltre a ciò, la strategia difensiva si appoggia alla mancanza dell'utilizzo del DMCA da parte della Hard Drive per monitorare le opere condivise tramite BitTorrent e l'uso di investigatori privati che hanno agito in violazione del codice professionale californiano.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 12)

Per la cronaca: ha vinto lei. Non sulle basi asserite, forse, ma tutto fa brodo.
8-12-2023 16:40

Pornazzi che avranno una trama !!!! Una bella svolta ! Leggi tutto
12-4-2012 14:48

Assai. Ma assai assai... Di rilevanza vitale. Basta riflettere sulla faccenda con la mente aperta e obiettività. Speriamo che Zeus News ci tenga davvero costantemente informati sugli sviluppi di queste illegali e immorali discriminazioni. Leggi tutto
9-2-2012 22:32

Penso più al contrario: i pornografi, per essere tutelati dal copyright, si metteranno a fare cinepanettoni con scene hard (o, se vogliamo, film hard mascherati da cinepanettoni). Ciao! Leggi tutto
9-2-2012 15:35

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