Sotto esame gli aumenti legati all'IA.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 28-06-2026]

L'Autorità Antitrust (AGCM) ha avviato un'indagine sui recenti aumenti di prezzo applicati ai servizi Microsoft 365, dopo che la società ha attribuito i rincari ai costi crescenti dell'intelligenza artificiale. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha chiesto chiarimenti formali a Microsoft per verificare se gli incrementi siano giustificati e conformi alla normativa nazionale ed europea sulla trasparenza dei prezzi.
Microsoft ha introdotto aumenti per diverse fasce di abbonamento, con incrementi che variano in base al piano e al numero di utenti. La società ha motivato la revisione dei listini con l'integrazione delle funzionalità Copilot e con l'aumento dei costi infrastrutturali legati ai modelli linguistici avanzati. L'Italia vuole verificare se tali motivazioni siano supportate da dati tecnici e finanziari concreti. Il Ministero ha confermato di aver richiesto a Microsoft documentazione dettagliata sui costi operativi, sulle modalità di calcolo dei nuovi prezzi e sull'impatto delle funzionalità IA sui servizi esistenti. L'indagine riguarda in particolare la distinzione tra servizi già presenti nei piani Microsoft 365 e funzionalità aggiuntive introdotte con Copilot, che in alcuni casi sono state integrate senza possibilità di esclusione da parte degli utenti.
L'Antitrust vuole anche accertare se gli aumenti siano stati comunicati in modo adeguato e se rispettino le norme sulla trasparenza dei prezzi previste dal Codice del Consumo. La richiesta di chiarimenti riguarda anche la tempistica degli aumenti, introdotti in un periodo in cui molte aziende stanno valutando la migrazione verso servizi cloud alternativi. Microsoft ha dichiarato di essere pronta a collaborare con le autorità italiane. Un portavoce ha affermato che Microsoft «fornirà tutte le informazioni necessarie per chiarire la struttura dei costi e il valore aggiunto delle funzionalità basate sull'intelligenza artificiale». La società sostiene che l'integrazione di Copilot abbia aumentato in modo significativo il valore dei servizi Microsoft 365, giustificando gli incrementi.
L'indagine italiana si inserisce in un contesto europeo più ampio. Diverse autorità nazionali stanno monitorando i rincari dei servizi cloud e software collegati all'IA, con particolare attenzione alle modalità di integrazione delle funzionalità avanzate nei piani esistenti. Anche altri Paesi hanno avviato verifiche preliminari per valutare se gli aumenti siano proporzionati ai costi dichiarati dai fornitori. Da noi, l'AGCM sta analizzando anche l'impatto dei rincari sulle piccole e medie imprese, che rappresentano una parte significativa degli utenti Microsoft 365. L'aumento dei costi dei servizi cloud può influire sulla competitività delle aziende e sulla loro capacità di adottare strumenti digitali avanzati.
Le verifiche riguardano inoltre la conformità degli aumenti alle norme europee sulla concorrenza e sulla trasparenza dei servizi digitali. L'Italia vuole accertare se l'integrazione delle funzionalità IA nei piani esistenti possa configurare una forma di bundling non richiesto dagli utenti, con effetti potenzialmente distorsivi sul mercato. Microsoft ha introdotto Copilot come componente centrale della propria strategia cloud, integrandolo in applicazioni come Word, Excel, Outlook e Teams. L'azienda sostiene che l'adozione dell'IA generativa richieda investimenti significativi in infrastrutture, modelli linguistici e sicurezza, elementi che avrebbero contribuito all'aumento dei costi operativi.
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