Creato da un ex dipendente Microsoft, si basa su una struttura modulare ricca di funzioni.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 18-08-2026]
Se siete stanchi delle continue bizze di Outlook, forse potrebbe interessarvi il progetto dell'ex ingegnere di Microsoft Jeff Fritz: DayFrame, un client di posta modulare che riprende l'idea delle Live Tiles di Windows 8 e punta a diventare un concorrente diretto proprio di Outlook. Il progetto, ancora in fase embrionale, ricostruisce un'interfaccia ispirata a Windows Phone e reintroduce un elemento grafico che Microsoft ha abbandonato con il passaggio a Windows 11 ma che, a quanto pare, sta ottenendo un certo nuovo interesse.
Jeff Fritz ha lasciato Microsoft a metà luglio e ha confermato di aver iniziato a lavorare al progetto come iniziativa indipendente. Il suo obiettivo non è soltanto sostituire la posta elettronica di Outlook, ma creare un contenitore unico capace di integrare più funzioni quotidiane in un'unica interfaccia. Il progetto prevede infatti un "guscio" principale che ospita moduli separati, attualmente dedicati a posta, calendario e contatti. Il sito ufficiale descrive DayFrame come un'applicazione desktop‑first, ossia pensata innanzitutto per essere usata su PC, che riunisce diverse attività giornaliere in un unico ambiente.
L'interfaccia mostrata nelle anteprime è caratterizzata da una barra laterale persistente composta dalle Live Tiles, che permettono di passare da un modulo all'altro e mostrano informazioni contestuali. Questa barra laterale è personalizzabile: gli utenti potranno modificare colori, caratteri e dimensioni delle piastrelle, oltre a disattivare i moduli non necessari. L'approccio richiama direttamente l'estetica dei Windows Phone, con riquadri quadrati disposti verticalmente e un'area centrale che cambia in base alla selezione dell'utente.
Le ambizioni del progetto vanno però oltre la gestione della posta. Tra i moduli considerati figurano integrazioni con GitHub, gestione delle foto e dei social network, messaggistica istantanea, un diario personale e un lettore di feed. L'idea è costruire un ambiente modulare che possa espandersi nel tempo senza compromettere le funzionalità esistenti. La modularità è presente anche nella struttura interna dell'applicazione. Ogni modulo viene sviluppato e testato separatamente, per poi essere collegato tramite un livello condiviso. Questo approccio consente di aggiungere nuove funzioni senza interferire con quelle già in uso, riducendo il rischio di regressioni e mantenendo un'architettura più stabile.
Nonostante le anteprime pubblicate, DayFrame è ancora lontano da una versione utilizzabile. Il progetto non ha ancora nemmeno raggiunto la fase pre‑alpha (dopotutto è in sviluppo da circa un mese) e non esiste alcuna build pubblica scaricabile. Il sito mostra che l'interfaccia principale esegue già codice reale, ma il lavoro necessario per arrivare a una versione generale è ancora significativo. Il progetto sta però suscitando interesse anche per la sua componente "simbolica": dopo anni in cui Microsoft ha progressivamente abbandonato le Live Tiles, un ex‑sviluppatore sta recuperando proprio quel concetto per costruire un'alternativa a Outlook.
Resta da capire se DayFrame riuscirà a trasformare un'idea per certi versi nostalgica in un'esperienza realmente utile. Per quegli utenti Windows che rimpiangono le piastrelle di Windows 8, ammesso che ce ne siano, il progetto rappresenta un ritorno inatteso di un elemento visivo che sembrava definitivamente accantonato.
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