Mafiaboy torna dopo otto anni e mette in guardia gli utenti

Il ragazzino che bloccò tutta Yahoo e che ora si occupa di sicurezza informatica condivide in un libro le proprie conoscenze.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 18-10-2008]

Mafiaboy hacker canadese Michael Calce libro

Il 7 febbraio del 2.000 uno dei più grandi attacchi DDos che la storia di Internet ricordi mise fuori gioco Yahoo, Buy.com, eBay, Amazon e la Cnn. Il giorno dopo caddero Datek e E-Trade, e i danni furono enormi.

Uno degli autori dell'attacco fu Mafiaboy, un ragazzo canadese all'epoca quindicenne, che ben presto venne rintracciato e arrestato con un'operazine congiunta dell'Fbi e della Reale Polizia a Cavallo canadese.

Mafiaboy, il cui vero nome è Michael Calce, si dichiarò colpevole dei 56 capi di imputazione mossi contro di lui e scontò otto mesi in un centro di recupero minorile, per poi passare un anno in regime di libertà vigilata.

Ora, dopo aver collaborato per qualche tempo con il Journal de Montréal, lavorato per un rivenditore di computer canadese e intrapreso una carriera come consulente per la sicurezza, ha deciso che è giunto il momento di condividere le proprie conoscenze e aiutare i navigatori a proteggersi dalle minacce presenti in Internet.

Per farlo ha deciso di scrivere insieme al giornalista Craig Silverman un libro in cui ripercorre le tappe della propria carriera criminale: Mafiaboy: come ho infranto Internet e perché è ancora rotta (Mafiaboy: How I cracked Internet and why it's still broken).

Il punto della questione, infatti, è che secondo Calce oggi come allora è "sorprendentemente facile" penetrare nei siti Web e piegarli alle proprie esigenze.

Anzi, in realtà la situzione è peggiorata perché allora lui non cercava vantaggi finanziari dalla propria attività, mentre ora è questa la molla che spinge i pirati informatici odierni.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 20)

Ma si silent, se vogliamo possiamo scrivere un libro. "Un uomo onesto può diventare disonesto". Certo, è ovvio hacker e cracker son due cose diverse nel termine. E' ovvio che il caso di Mafiaboy c'è stata una inversione di tendenza. Leggi tutto
20-10-2008 15:58

Sì, ok e si torna sempre lì, alla diatriba se il coltello può essere usato per uccidere il prosciutto o per penetrare in un computer. Mi sa che Bdoriano ha ragione. Ma perché c'è ancora tanto bisogno di discutere su questo argomento? Se dovessimo parlarne finiremmo in un tunnel autoreferenziale e non ne usciremmo più. Non ci resta che... Leggi tutto
20-10-2008 15:44

traduzione libro Leggi tutto
20-10-2008 15:32

Ok, ma onestamente non capisco perché hai quotato me... Leggi tutto
20-10-2008 15:05

OK! Accetto il richiamo! Leggi tutto
20-10-2008 14:53

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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