Il Texas mette al bando Microsoft Word

Microsoft è stata condannata per aver violato un brevetto di proprietà della canadese i4i. Ora ha 60 giorni di tempo per far sparire Word dagli scaffali dei negozi dello stato.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 12-08-2009]

Il Texas bandisce Microsoft Word brevetto i4i

Dando ragione all'azienda canadese di software i4i, che aveva citato Microsoft per violazione di brevetto, il giudice texano Leonard Davis ha vietato al gigante di Redmond di commerciare Word all'interno stato americano.

Il motivo del contendere è un brevetto del 1998 registrato da i4i, che copre "un sistema per manipolare l'architettura e il contenuto di un documento separatamente l'una dall'altro", in pratica usando un sistema di tag personalizzabili.

Secondo la società canadese, il formato Xml sviluppato da Microsoft e usato a partire da Office 2007 (Ooxml) viola proprio questo brevetto e il giudice Davis si è trovato d'acccordo.

Ora Microsoft, che lo scorso maggio era già stata condannata a pagare 200 milioni di dollari per il supporto a Xml in Word 2003 e 2007, deve sborsare altri 40 milioni per "violazione volontaria di brevetto" e 37 milioni come risarcimento.

Inoltre dovrà sborsare 21.102 dollari al giorno fino a quando non sarà raggiunto un giudizio conlcusivo e 144.060 dollari al giorno fino a quando non sarà stabilito l'ammontare definitivo dei danni.

La vicenda non finisce comunque qui: a Redmond si stanno già preparando per ricorrere in appello.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 9)

OK, ragazzi armiamoci bene :sparo: :!: Leggi tutto
8-9-2009 22:18

No !!! Io volevo fare il copyright della della guerra cosi mi freghi! :wink: Ciao Leggi tutto
18-8-2009 22:21

Probabilmente l'appello di Microsoft vertera nel negare validità al brevetto sostenendo che in realta è stato brevettato qualcosa non copribile con questo protezione ovvero non una invenzione bensi un metodo di lavoro consuetudinario cosa inamissibile per il sistema dei brevetti. Se io dico che mettere in relazione due cose tra di loro... Leggi tutto
18-8-2009 16:00

Hai ragione e torto marcio allo stesso tempo. Hai ragione perchè da un punto di vista logico quello che hai scritto non fa una piega. Hai torto perchè si sta parlando di brevetti. E' una questione di interessi economici, non di logica. Cosa c'entra la logica con i soldi? Sarebbe come se un qualsiasi presidente Usa, prima di... Leggi tutto
17-8-2009 09:56

Probabilmente il brevetto vero e proprio è spiegato più dettagliatamente che nell'articolo ? :?: Se no non si spiega perchè solo il Word (ultimo)incappi in questo guaio. :?: Ciao Leggi tutto
15-8-2009 04:37

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

Mostra i risultati (2320 voti)
Luglio 2026
Modelli IA fuori controllo evadono dalla sandbox e sferrano un attacco hacker da soli
L'app ministeriale per confrontare i prezzi dei carburanti
Il font che gli umani leggono ma manda in crisi le IA generative
PayPal crolla e diventa preda
Basta una dieresi per mandare in crisi l'app IO
Furgone segue il navigatore e arriva a un rifugio di montagna
Microsoft: preparatevi a un diluvio di patch
Torlink, il motore torrent da terminale che unifica ricerca e download
La stampante completamente open source è quasi pronta
Windows 11 identifica ogni PC con un codice unico: così è stato arrestato un diciannovenne
Certificati, finalmente la PA accede direttamente all'Anagrafe Nazionale
Il bug in Windows 11 che divora fino a 70 GB di spazio
WhatsApp, al via la prenotazione dei nomi utente
Giugno 2026
Hackerata Trenitalia, rubati i dati di viaggio dei passeggeri
L'UE approva l'euro digitale
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 23 luglio


web metrics