Sotto attacco il newsgroup degli anonymous remailer

Da qualche giorno il newsgroup alt.privacy.anon-server è sotto attacco, con centinaia di messaggi che stanno inondando il gruppo, rendendolo di fatto illeggibile. La causa è probabilmente qualcuno che odia i remailer e i loro utenti.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 16-02-2002]

Il newsgroup alt.privacy.anon-server è un punto di riferimento per chiunque utilizzi gli anonymous remailer (sistemi che garantiscono l'anonimato quando si manda un messaggio), con gli annunci dei nuovi remailer, il posting delle statistiche sull'affidabilità dei remailer attivi e le classiche domande-risposte su come usarli. E' un gruppo con un discreto traffico, ma raramente si superano i 100-200 messaggi al giorno in condizioni normali.

In questi giorni si viaggia a una media di circa 2000 messaggi postati al giorno. Il termine tecnico per questo genere di attacchi è flood, ovvero "inondazione".

Tutti i messaggi di disturbo provengono da diversi anonymous remailer, e hanno subject e corpo del messaggio differenti: in questo modo vengono superati i comuni filtri anti-spam implementati dai remailer e dai mail2news gateway, che evitano ad esempio che una persona scriva un messaggio e lo spedisca 2000 volte di seguito, sempre uguale, intasando la casella email di qualcuno o, appunto, un newsgroup.

Evidentemente l'autore si è scritto un programmino che genera i messaggi utilizzando un sistema che rende ogni messaggio diverso dall'altro, perdendoci anche del tempo, e non poco probabilmente. Viene quindi spontaneo chiedersi il perché di questo flood.

I flood di questo newsgroup non sono una novità: qualche mese fa si era verificato un caso analogo con una persona, presumibilmente di nazionalità francese, che aveva inondato il gruppo di messaggi offensivi, e che sosteneva che gli anonymous remailer e tutto quello che gli sta intorno sono covi di pedofili. La cosa era finita dopo un paio di settimane.

Lo scopo di questi flood è innanzitutto quello di rendere illeggibile il newsgroup, probabilmente per allontanare i neofiti e scoraggiare la frequentazione del gruppo e l'utilizzo di certi strumenti.

Sull'onda di questi episodi, qualcuno ha provato a chiedere che i remailer abilitino un qualche sistema per tracciare i messaggi, ipotesi che ovviamente non viene presa in minima considerazione.

Infatti nella lista dei remailer operator non è circolato nemmeno un messaggio riguardante questo flood: l'approccio in questi casi è di portare pazienza e aspettare che il flooder si stufi, cosa che generalmente avviene abbastanza presto.

Chi sta portando avanti questo flood usa molti remailer diversi, il che rende di fatto impossibile tracciarlo, anche perché di norma i remailer non tengono i log delle connessioni. E' comunque curioso che regolarmente qualcuno si diverta a dar fastidio in questo modo su questo newsgroup e/o sulla lista dei remailer operator (coloro che si occupano di gestire i circa 40 remailer attivi in questo momento in rete).

Apparentemente lo scopo non sembrerebbe essere quello di dar fastidio ai remailer: il flood di un qualsiasi altro gruppo sarebbe molto più efficace in questo senso, perché porterebbe a molti reclami nei confronti dei remailer operator, molti dei quali potrebbero subire delle pressioni da parte dei loro providers per chiudere baracca e burattini. Qual è allora il vero motivo dell'azione di disturbo?

Forse si tratta di persone che vogliono dimostrare di riuscire a dare molto fastidio senza che nessuno possa rintracciarli e/o fermarli: quindi il tutto sarebbe solo un gioco, tipico atteggiamento dei troll. Il termine "troll" è usato per indicare personaggi che frequentano mailing list e/o newsgroup ai quali in realtà non sono interessati, e che si divertono a creare scompiglio per infastidire gli altri utenti e/o perché si parli di loro. E' più probabile che si tratti di un troll piuttosto che di un provocatore più motivato, che invece potrebbe continuare per mesi la propria opera disturbatrice.

Questa ipotesi potrebbe essere confermata dal fatto che il gruppo è anche stato popolato (e lo è tuttora) da diversi troll riconosciuti come tali. Il troll più attivo al momento si firma T.Boschloo: il suo scopo pare essere quello di postare messaggi inutili e provocare qualche frequentatore abituale del gruppo, che in risposta inonda il newsgroup. Questo pare generare notevole soddisfazione in Boschloo stesso, che ha sempre ammesso di odiare i remailer e chi li usa, e soffre sicuramente di manie di protagonismo.

Sono circolate anche voci, avvalorate da una precisa analisi dello stile di scrittura, (vedi questa pagina), riguardo la possibilità che un famoso remailer operator in realtà sia anche un troll "disturbatore".

Insomma, sicuramente questo gruppo meriterebbe un'analisi sociologica più approfondita; nel frattempo speriamo che anche questo flood finisca presto, e che gli utilizzatori dei remailer non si lascino scoraggiare da queste azioni di disturbo.

In questi giorni sono stati postati nel newsgroup tre diversi filtri perché gli utenti evitino di scaricare tutti i messaggi. Il primo filtro blocca tutti i post fatti da anonymous remailer, e chi l'ha proposto è stato apertamente insultato senza troppi problemi perché è una soluzione paradossale per un newsgroup dove quasi tutti i messaggi vengono postati attraverso i remailer.

Il secondo filtra tutti i messaggi che contengono nomi di remailer nel subject (una costante della maggior parte dei messaggi che fanno parte del flood), col risultato che però sarebbero stati filtrati anche tutti gli annunci fatti dai remailer operator.

Infine è arrivata una soluzione accettabile proposta da un remailer operator che, analizzando i messaggi del flood, ha individuato un pattern nella creazione dei subject di questi messaggi. Il filtro in questione è stato scritto per funzionare con Agent Newsreader e dovrebbe essere applicabile con minime modifiche a tutti quei newsreader che hanno un sistema di filtraggio dei messaggi abbastanza flessibile/potente che permetta l'utilizzo degli operatori AND e OR per definire i filtri:

subject: (( algorithms | Apple | austria | cmeclax | computers | cracker | cripto | cthulu | dizum | dogs | dykes | elvis | farout | firstnaz | formulas | groups | haruspex | ^I | jews | Kenneths | KPs | laptops | Macintosh | matrix | narnia | nitemare | nullify | ^Our people | Pangborns | paranoia | PCs | processors | processes | ^We | The whole universe ) & ( ask to | calculate | close | erase | finish | love to | need to | open | perform | require to | resolve | revoke | terminate | use* to | want to | wipe ) & ( algori* | ass-hol* | c++ cod* | CIA | dogs | dykes | faggots | FBI | females | jews | Kenneths | KPs | MIX key* | moron* | niggers | NSA | nosmok* | Pang* | peripatetic | perl scr* | PGP cod* | pot-smokers | repub* | TLA | VB cod* | women )) | ( AIDS-infected/dying | cock-suc* | fist-fuck | ^Our people | -the moral majority- | -the self-righteous- | -the white- | ^The whole universe )

Il filtro in questione è stato aggiornato due volte negli ultimi due giorni e sta diventando sempre più complesso: inoltre chi sta portando avanti il flood pare stia reagendo per evitare che il filtro sia efficace, quindi è probabile che modifichi il suo programma. Insomma, si profila una battaglia che se assume questi toni di sfida sarà molto più lunga del previsto.

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