Sei gay? Si vede dagli amici di Facebook

Analizzando i profili degli amici si possono ricavare informazioni sulle preferenze sessuali di chiunque: è nato il "Gaydar".



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-09-2009]

Gaydar Facebook amici Jernigan Mistree

L'idea è venuta a due ex studenti del Mit di Boston, Carter Jernigan e Behram Mistree, ora laureati: dagli amici di Facebook si possono ricavare gli orientamenti sessuali di chiunque.

La teoria di fondo si basa sull'osservazione di come le persone tendano a scegliere "coniugi, confidenti e amici della stessa razza, per esempio"; e quello che vale per la razza vale anche per tutte le altre inclinazioni personali.

Secondo Kevin Bankston, della EFF, "anche se non riveli direttamente le informazioni, la semplice pubblicazione di una lista di amici può rivelare informazioni personali su di te, o guidare le persone verso conclusioni errate".

"Se la maggior parte dei tuoi amici, o molti di loro, appartengono a una particolare categoria sessuale o religiosa, gli altri concluderanno che vi appartiene anche tu, anche se non l'hai mai detto" continua Bankston. Una cosa che il vecchio adagio "dimmi con chi vai e ti dirò chi sei" già preannunciava.

Jernigan e Mistree hanno battezzato ironicamente Gaydar il progetto che hanno creato: un algoritmo e un programma che, partendo dagli amici, dica di un qualunque utente di Facebook se questi sia gay oppure no.

Per avere delle statistiche attendibili su cui basare il loro lavoro, i due hanno preso in considerazione un campione di quasi 2.000 uomini che hanno dichiarato esplicitamente, nei propri profili, le preferenze sessuali; hanno così scoperto che i gay hanno, in proporzione, più amici gay degli altri.

Così hanno fatto un test su circa 1.000 profili che non riportano le preferenze sessuali; pur non avendo potuto ottenere un riscontro scientifico, nei 10 casi di persone sicuramente gay (per conoscenza personale da parte di Jernigan e Mistree, ma che non avevano pubblicato la cosa Facebook), il programma ha indovinato.

"È solo un esempio di come le informazioni possano essere condivise inavvertitamente. Mostra i rischi" ha spiegato Jernigan.

Quello che i due ex studenti hanno fatto per le preferenze sessuali potrebbe essere fatto per altri aspetti: chi si occupa di marketing non aspetta altro che nuovi modi per poter incasellare le persone e bersagliarle di pubblicità a colpo sicuro.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 7)

Ma sti due hanno preso anche la laurea? :roll: Ma scusate, se uno sceglie gli amici non guarda orientamenti religiosi e sesso, almeno io no. Sicuramente sti due andrebbero bene in un istituto di statistiche dove non ne indovinano una giusta :P Leggi tutto
10-10-2009 23:43

Queste indagini servono a dar soldi a quelche idiota che non ha le capacità di creare qualche cosa di sensato! Io non darei credito a questi cialtroni! E poi, parliamoci chiaro, hanno scoperta l'acqua calda? E' abbastanza normale (anche se non si arriva al 100% dei casi) che se io frequento nel 90% persone milaniste allora lo sarò... Leggi tutto
10-10-2009 01:51

Quoto dall'articolo: "nei 10 casi di persone sicuramente gay (per conoscenza personale da parte di Jernigan e Mistree, ma che non avevano pubblicato la cosa Facebook), il programma ha indovinato." OK, se i test si fanno in questa maniera è facile... basta fare un programma che dica che tutti gli utenti di facebook sono gay.... Leggi tutto
9-10-2009 21:09

{Nino}
ma è fuori??? Leggi tutto
22-9-2009 23:23

Certo è che comunque FB rischia di divenire davvero il "Grande Fratello" di cui Orwell "profetizzava" in 1984... Mi sembra che faccia troppo l'occhiolino al mondo commerciale, e per questo e altri motivi preferisco snobbarlo.
22-9-2009 10:31

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