Il decreto Romani regolamenta le Tv sul Web

Ogni Web Tv dovrà disporre di autorizzazione ministeriale e i provider saranno responsabili dei contenuti. YouTube a rischio sopravvivenza.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 15-01-2010]

YouTube decreto Romani Web Tv

Il decreto legislativo sulla Tv (ribattezzato decreto Romani dal nome del viceministro per le Attività Produttive che l'ha ideato) sta incendiando lo scontro tra maggioranza e opposizione per i "regali" a Mediaset che conterrebbe e per le norme sulla pubblicità, che paiono pensate apposta per mettere in difficoltà Sky.

Ma non è tutto: il decreto sembra mettere in pericolo le Tv via Web, YouTube e forse perfino la nostra piccola Olimpo TV.

In questi giorni il decreto Romani è al vaglio della Commissione Cultura e Trasporti, la quale produrrà un parere non vincolante; la parte che interessa Internet è quella che, secondo il deputato del Pd Paolo Gentiloni (ex ministro delle Comunicazioni) "sottopone la trasmissione di immagini sul Web (dalle Web Tv a You Tube) a regole tipiche della televisione".

In particolare, nel momento in cui questo testo dovesse entrare in vigore, per trasmettere via Web sarebbe necessaria l'autorizzazione ministeriale preventiva, limitando pesantemente (se non condannando a morte) "l'attuale modalità di funzionamento della rete", come spiega ancora Gentiloni: in pratica, questo decreto sembra un nuovo bavaglio per Internet, questa volta per quanto riguarda i video.

Nè tranquillizza - sebbene qui si entri nel campo delle "coincidenze sospette" e non in quello dei fatti - la fiera opposizione di Mediaset a YouTube, senza contare che Mediaset stessa ha da poco attivato un proprio portale video per riproporre in Rete i programmi televisivi trasmessi.

Sottoporre la televisione via Internet alle regole della televisione significa anche dare ai provider "le stesse responsabilità delle emittenti televisive, solo che queste si occupano direttamente dei contenuti, mentre YouTube si limita a mettere a disposizione le proprie piattaforme agli utenti: a spiegarlo è Marco Pancini, di Google Italia, che teme anch'egli le conseguenze del decreto.

Né gli Isp sono più favorevoli, in quanto tra le nuove norme ce n'è una che dà al Garante per le Comunicazioni il potere di imporre loro di rimuovere i contenuti che violino il diritto d'autore; in caso contrario, rischiano una multa anche di 150.000 euro.

"È come ritenere l'azienda che si occupa della manutenzione delle autostrade responsabile per quello che fanno coloro che guidano le automobili. Non ha senso" spiega Dario Denni, segretario generale dell'Associazione italiana Internet Provider.

E pensare che il decreto Romani era nato soltanto per regolare il product placemente, ossia il posizionamento dei prodotti con marchi visibili in televisione e durante i film, recependo una direttiva europea.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 34)

Per me non è importante chi stia sopra o sotto, a me basta non aver gente dietro.
23-1-2010 17:46

Fondendo eh? ...E quali dei due starebbe sopra? :taptap: Guarda che mi ribello digitalmente! :twisted:
21-1-2010 23:53

Fondendo l'ultimo post di silent con l'ultimo di itbit si ottiene quello che sarebbe stato il post che avrei scritto al posto di questo. Quotati entrambi!
21-1-2010 19:28

Maddai e' tutto cosi' ovvio. 1) non gli frega niente delle nostre esigenze a questi qui, dimostrazione??? La truffa (e se si vede frutta e' perche' il software si droga io ho scritto t-r-u-f-f-a) del processo breve che in realta' e' un altro indulto. Sara' un problema piu' grave trovarsi il ladro che ti ha rubato in casa al bar che non... Leggi tutto
20-1-2010 17:25

Grazie per gli auguri non dimostrati ne dimostrabili perché davvero non so se siano ironici o accorati e carichi di vero sincero affetto. Le utopie? Massì, anche le cucine a gas hanno ucciso un sacco di gente, bruciata viva o asfissiata, ustionata, hanno fatto saltare in aria palazzine.. E non erano utopie ma oggetti domestici per i... Leggi tutto
20-1-2010 17:00

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
E' corretto utilizzare i social network in ufficio?
Sì, perché offrono numerose occasioni per migliorare la propria produttività.
Sì, perché sono strumenti validi per condividere opinioni lavorative con amici e colleghi.
Sì ma con moderazione: una pausa di cinque minuti ogni tanto allenta la tensione e migliora la produttività.
No, perché la commistione tra aspetti privati e professionali generata dall'utilizzo di questi strumenti potrebbe causare problemi sul posto di lavoro.
No, perché non è corretto scambiare opinioni relative a questioni lavorative attraverso i social media.
No, perché hanno un impatto negativo sulla produttività.
Non saprei.

Mostra i risultati (2029 voti)
Novembre 2020
Seria falla in Windows 7, la patch c'è ma non è ufficiale
Clienti Amazon: i corrieri rubano le nostre PlayStation
Edge, una marea di estensioni pericolose ruba i dati degli utenti
Apple, multa milionaria per aver rallentato gli iPhone
Il malware che colpisce gli utenti dei siti porno
Google Foto, si va verso il servizio a pagamento
Expedia, Booking, Hotels e altri: dati degli utenti visibili e accessibili
L'aspirapolvere che recupera gli AirPod dalle rotaie
Open Shell riporta in vita il menu Start di Windows 7
WhatsApp, ora è più facile eliminare foto e video inutili
Ottobre 2020
Windows 10, Microsoft si prepara a rivoluzionare l'interfaccia
Windows 10 elimina la schermata Sistema, un trucco la riporta in vita
L'app che “spoglia” le donne: garante privacy apre istruttoria
Gasolio addio, FS vuole i treni a idrogeno
Windows 10, guai a catena dopo l'ultimo aggiornamento
Tutti gli Arretrati


web metrics